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venerdì 11 maggio 2018

L'impatto ambientale di Google

Ogni ricerca su Google genera 0,2 grammi di emissioni di CO2 A riportarlo la stessa Google. Il sito più visitato del mondo elabora circa una media di 47.000 richieste al secondo. Secondo i ricercatori, la sola Google produce il 40 per cento delle emissioni totali di CO2 del web.

Fondata il 15 settembre 1997 da Larry Page e Sergey Brin, rappresenta ormai uno degli strumenti di internet più conosciuti del mondo. Il sito Quartz però riporta che la sola Google produce il 40 per cento delle emissioni di anidride carbonica totali del web. I servizi internet si basano su milioni di server fisici nei data center sparsi in tutto il mondo. Questi data center sono collegati tra loro con cavi sottomarini, switch e router e molti altri strumenti che richiedono molta energia per funzionare. L’energia viene loro fornita da fonti energetiche che sfruttano combustibili fossili, emettendo CO2 nell’aria. La ricercatrice Joana Moll ha creato un sito che monitora in tempo reale le emissioni generate da Google. Joana Moll ha dichiarato che “i dati sono molto inquinanti” aggiungendo che “quasi nessuno ricorda che Internet sia costituito da infrastrutture fisiche interconnesse che consumano risorse naturali”. Alla situazione attuale, la Moll sostiene che Google.com “elabora una media approssimativa di 47.000 richieste al secondo, che rappresenta una quantità stimata di 500 kg di emissioni di CO2 al secondo”. La stessa Google ha dichiarato che ogni query provoca 0,2 grammi di emissioni di CO2. Google è consapevole del suo impatto ambientale e sta progettando data center più efficienti dal punto di vista energetico. Il portavoce della società ha sottolineato che Google ha smesso di emettere CO2 dal 2007, ma ciò non cancella il fatto che l’infrastruttura di Google emette un considerevole volume di CO2.


Fonte
Reylo.ren

La morte del ragno più vecchio del mondo

In Australia è morto il ragno più vecchio del mondo, aveva 43 anni.
Il nome assegnatogli dai ricercatori era “Numero 16”: a 43 anni la femmina di gaius villosus, della famiglia degli idiopidae, è morta non per mano di un uomo impaurito, o della vecchiaia stessa, ma uccisa dalla puntura di una vespa.


Prima di questo esemplare, il record di anzianità tra gli aracnidi spettava a una tarantola messicana di 28 anni. Il Gaius villosus vive in buchi nel terreno chiusi con un coperchio di ragnatela, e scatta fuori per catturare le sue prede. Di qui il nome di “ragno a porta-trappola”. Numero 16 è stata scoperta negli anni Settanta dalla ricercatrice Barbara York Main, oggi 88enne, che ha cofirmato l’articolo in cui è stato annunciato il suo decesso.“La sua vita notevole ci ha permesso di studiare ulteriormente il comportamento del ragni a porta-trappola e le dinamiche della popolazione”, ha commentato la ricercatrice Mason.
Reylo.ren

giovedì 8 marzo 2018

Meraviglie sottozero

In pochi attimi il vapore acqueo si trasforma in cristalli di ghiaccio. Il fenomeno si chiama brinamento, perché è così che si forma la brina.


Ma tutto ha un nonsochè di magico.
Visto in tv.

sabato 18 marzo 2017

Elegante e aggressiva

Video realizzato con Samsung Galaxy S7 edge.


Si consiglia di guardare il video a schermo intero.

martedì 28 febbraio 2017

Visita alla Grotta Gigante

Mercoledì 22 febbraio le classi terze della nostra scuola sono andate alla Grotta Gigante nei pressi di Trieste a Sgonico. La Grotta Gigante fu esplorata per la prima volta nel 1840 e fu aperta al turismo nel nel 1908.

 
Noi siamo andati alla Grotta Gigante che è IMMENSA, infatti la guida ci aveva spiegato che era una delle grotte più grandi al mondo, solo che col tempo e con le nuove esplorazioni ha perso questo primato.
Per farvi capire la quanto sia grande, vi diciamo solamente che riuscirebbe a contenere la Basilica di San Pietro.

 
A noi è piaciuta moltissimo e siamo rimasti stupefatti dalla grandezza della grotta e anche dalle stalagmiti e stalattiti, che erano veramente stupende e alcune anche molto grandi. La guida ci ha detto che la grotta non è ancora stata esplorata completamente e che ci vorranno ancora degli anni per completarla. Noi abbiamo seguito il percorso all'interno della grotta e nei punti più abbiamo provato le vertigini!

GR7, FILIP

Scoperti 7 esopianeti gemelli

A una distanza di 39 anni luce dalla Terra, attorno alla stella battezzata Trappist-1, orbita un sistema composto da sette pianeti simili al nostro, tre dei quali potrebbero ospitare la vita come la conosciamo. Pianeti, come si dice, «gemelli» della Terra. La scoperta è contenuta in una ricerca coordinata dall'Università di Liegi (in Belgio) pubblicata sulla rivista Nature e che la NASA presenta in questi minuti con una conferenza stampa che ha scatenato l’interesse della comunità scientifica e non.

 
Secondo gli astronomi che hanno condotto le ricerche, almeno tre esopianeti orbiterebbero a una distanza dalla loro stella che consentirebbe all'acqua di restare in superficie allo stato liquido. E dunque di ospitare le condizioni perché si sviluppi la vita. Si troverebbero nella cosiddetta «zona abitabile» - che in inglese ha il nome fiabesco di «Goldilocks zone» («zona di Ricciolidoro», richiamo alla favola per bambini “Riccioli d’oro e i tre orsi”) - dove la stella scalda i pianeti che la orbitano tra 0° e i 100°.

Susy04

venerdì 4 novembre 2016

Come si genera un terremoto: lo spiega Valerio Rossi Albertini con un modellino

Nel video Valerio Rossi Albertini spiega molto efficacemente il meccanismo di accumulo di energia elastica lungo una faglia e il conseguente suo rilascio a seguito della rottura della faglia stessa. Il processo genera il terremoto.



Le tensioni ricreate nell'esperimento simulano le conseguenze del movimento delle placche terrestri. In questo caso si tratta del movimento della placca africana contro quella euroasiatica. Spiegazione didatticamente molto valida. 
Il video è tratto dalla trasmissione Agorà, andata in onda lo scorso 28 ottobre.
Fonte: Computer e dintorni

amministratore

mercoledì 1 giugno 2016

Tettonica a zolle e terremoti

Immaginate una quindicina di tavolette di sughero o di legno, di vario spessore, che galleggiano a stretto contatto tra loro in una bacinella d'acqua. Immaginate di scaldare l’acqua della bacinella. Le tavolette cominceranno a muoversi, trascinate dai movimenti convettivi generati nella massa d’acqua. Il movimento è relativo, in quanto le tavolette possono scontrarsi, allontanarsi o slittare una sull'altra. Trasferiamoci sulla terra.


La tavolette di sughero rappresentano la crosta terrestre (continenti e fondali oceanici), e qui si chiamano placche o zolle, (in tutto sono una quindicina), l'acqua è il mantello terrestre, uno strato di materiale vulcanico allo stato simifluido e più denso della crosta. La placche che formano la crosta terrestre hanno uno spessore medio di 30 Km e "galleggiano" sul mantello sottostante, più denso, cosi come le tavolette di legno galleggiano sull'acqua. Il mantello, coi suoi moti convettivi, trascina nel suo movimento le zolle soprastanti causandone l'allontanamento, lo scontro o lo slittamento.

La crosta terrestre è rigida e non può assorbire plasticamente gli sforzi localizzati lungo i margini delle zolle. O meglio, esiste una componente elastica che permette alle rocce di deformarsi e piegarsi … fino a un certo punto. Superato il limite di rottura, esse si spezzano, allo stesso modo con cui si spezza un ramo se tentiamo di piegarlo oltre un certo limite. La rottura avviene di solito lungo fratture preesistenti, chiamate faglie, e provoca il rilascio dell’energia elastica accumulata anche per molti secoli. Si genera in questo modo il terremoto, col suo susseguirsi di onde sismiche, che si irradiano in tutte le direzioni, raggiungendo anche la superficie terrestre. Il punto sotterraneo da cui si originano le onde sismiche si chiama ipocentro, mentre l’epicentro è il punto sulla superficie situato sulla verticale dell’ipocentro. Se le scosse sono molto violente, possono provocare il crollo di manufatti (ponti ed edifici), e causare frane e spaccature nel suolo. La zona Indonesiana si trova al margine di due grandi zolle attive, in collisione una con l'altra. Così si spiega l'origine dei violenti terremoti molto frequenti in quelle regioni.
Se l'ipocentro di un terremoto si trova sul fondo dell'oceano, lo slittamento improvviso di due blocchi lungo una frattura può mettere in movimento imponenti masse d'acqua che, a velocità elevata, e con onde che possono raggiungere i 30m di altezza, sono in grado arrivare su coste e spiagge lontane anche migliaia di chilometri, portando morte e devastazione. E' questa l’origine del maremoto o tsunami.
Le onde dello tsunami del 26 dicembre 2004, innescate da una fortissima scossa di terremoto, fecero oltre 200.000 morti in Indonesia e arrivarono con la loro forza distruttrice fino in Somalia causando anche qui la morte di qualche decina di persone.
Lo spostamento delle zolle è impercettibile ma continuo (6 cm l'anno) e fa evolvere la crosta terrestre verso nuove forme geografiche e morfologiche. La vita di una persona, e anche di una civiltà, sono tuttavia troppo brevi per apprezzare questo lento modificarsi del paesaggio. Gli unici cambiamenti di cui siamo testimoni sono quelli causati dalle manifestazioni violente della natura, come i terremoti, le alluvioni e le eruzioni vulcaniche.

Fonte; Computer e dintorni 

 lollo23,GSL27,desiderio

domenica 29 maggio 2016

Il pesce arcobaleno

Ci sono pesci di tutti i colori,ma nessuno arriva ai livelli del pesciolino geneticamente modificato da Kenneth Poss dalla Duke University(USA).
Cellule del pesce arcobaleno
Le cellule della sua pelle producono proteine fluorescenti rosse,blu oppure verdi.
Alla luce normale il pesce - un daino zebrato - appare rossastro; sotto la luce ultravioletta, invece, le cellule diventano di tutti i colori. Ognuna ha una tinta diversa, data dalla casuale combinazione delle proteine colorate.
Al microscopio, si distinguono piú di 70 colori.
L'obiettivo?
Identificare con precisione le singole cellule, per poter seguire come si muovono nei processi di ricambio e soprattutto rigenerazione della pelle, dopo ferite o altri traumi

GSL27,desiderio,lollo23

Arcobaleno

L’arcobaleno o iride è un fenomeno ottico e meteorologico che produce uno spettro quasi continuo di luce nel cielo quando la luce del Sole attraversa le gocce d'acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana.

Visivamente è un arco multicolore, rosso sull'esterno e viola sulla parte interna, senza transizioni nette tra un colore e l'altro. Comunemente, tuttavia, lo spettro continuo viene descritto attraverso una sequenza di bande colorate; la suddivisione tradizionale è: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto. Esso è la conseguenza della dispersione e della rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce stesse. In casi più rari è possibile assistere a più arcobaleni, tipicamente due, di cui uno appare bianco e più attenuato.

In rari casi un arcobaleno lunare, o notturno, può essere visto nelle notti di forte luce lunare. Ma, dato che la percezione umana dei colori in condizioni di poca luminosità è scarsa, gli arcobaleni lunari sono percepiti come bianchi.

Lollo23GSL27desiderio

domenica 22 maggio 2016

Ci sono fiori nello spazio? ?

 Adesso si, li ha portati l'uomo. 
Alcuni fiori , sono stati fatti sbocciare dagli astronauti.  I primi furono i russi , dove agli inizi degli anni 80 riuscirono a far sbocciare in orbita i fiori Arabisosin . Nel 2012 fu il turno di un girasole  che sbocciò sulla ISS (stazione spaziale internazionale) .  E'  invece dei mesi scorsi il primo esperimento ufficiale legato allo studio delle piante in microgravità : l ' astrogiardiniere Scot Kally - che già era riuscito a coltivare della lattuga -  ha fatto sbocciare delle zinnie nella sua mini serra a Led nel sistema " Veggie "( vegetable production system) non è stato semplice : a dicembre la situazione sembrava compromessa , poi le piante si sono riprese e i fiori hanno fatto bella mostra di se su Twitter .

lollo23,GSL27,desiderio
 

Che tempo fa su Marte?????

Tempeste, eruzioni, piogge di metano... I fenomeni più spettacolari del Sistema Solare...
Nel film Sopravvissuto-The Martian, gli astronauti sono sorpresi da una violenta tempesta di sabbia su Marte. Non si tratta di un'invenzione degli sceneggiatori. La superficie del pianeta è ricoperta da una sottile polvere ricca di ossidi di ferro, simili alla ruggine, dal tipico colore rossastro. Anche se Marte è più lontano della Terra dal Sole, l'energia che giunge dalla nostra Stella è sufficiente per produrre una differenza di temperatura tra gli strati superiori dell'atmosfera e quelli prossimi al suolo, che si riscaldano di più e tendono a salire, trascinando con sé, minuscole particelle in sospensione.
Si formano così vortici che alzano una colonna di sabbia ,oppure nubi sempre più grandi che poi diventano tempeste di sabbia. Fenomeni analoghi che avvengono ance sulla Terra, ma sul pianeta rosso, raggiungono proporzioni molto maggiori. Le tempeste più grandi si hanno nella stagione estiva dell'emisfero australe di Marte

lollo23,desiderio,GSL27

giovedì 12 maggio 2016

Il linguaggio dei Fiori

Il cosiddetto linguaggio dei fiori, conosciuto anche come florigrafia, fu un modo di comunicazione piuttosto sviluppato nell'Ottocento, per cui i fiori e gli allestimenti floreali venivano utilizzati per esprimere sensazioni che non sempre potevano essere pronunciate. Troviamo alcuni esempi di fiori comuni, come per esempio: 
  1. Rosa rossa: indica ancora la passione, l'amore romantico; 
  2. Rosa rosa: è significato di un affetto minore; 
  3. Rosa bianca: indica la virtù e la castità; 
  4. Rosa gialla: gelosia e infedeltà; 
  5. Girasoli: sussiego o rispetto;
  6. Iris:rappresenta un messaggio inviato; 
  7. Viola:pensieri;
  8. Edere:fedeltà.
 Ecco un po' significati di alcuni fiori... 
 
desiderio,lollo23,GSL27

lunedì 9 maggio 2016

Funghi fluorescenti?

Immagina di camminare in un bosco del Giappone di notte e di vedere sul terreno qualcosa che emette luce. Mille pensieri alla mente su cosa potrebbe essere.
No, non sei ubriaco e non si tratta nemmeno di un’ invasione aliena. Probabilmente stai osservando dei funghi, Chlorophos Mycena, per usare il termine tecnico.
Ritrovati in gran parte sull’isola di Mesameyama nella regione Ugui in Wakayama (Giappone)  questi particolari funghi , emergono nelle stagione delle piogge, tra maggio e luglio, “accendendo” il terreno con le loro spore luminose.

fluorescenti
funghi colorati
Lo spettacolo, quasi magico, che regalano è dovuto alla bioluminescenza, una delle reazioni strane ma meravigliose che accadono naturalmente in molte piante e animali. ll fenomeno della bioluminescenza si verifica quando l’energia chimica naturale prodotta all’interno di un organismo viene convertita in energia luminosa.
Il risultato è un sorprendente luce fluorescente naturale, o ‘luce fredda’ (in opposizione al rosso luce calda). Sono svariate le persone di tutto il mondo che arrivano da tutto il mondo solo per vivere questa esperienza unica.
Il colore della bioluminescenza è normalmente dal blu al verde anche se non si escludono delle variazioni di colorazioni.
 Il modo migliore per goderne, per ora, è tramite qualche foto di questi funghi fluorescenti …



lollo23,GSL27,desiderio

venerdì 5 febbraio 2016

Un animale molto dolce

Il panda è un mammifero onnivoro dall'aspetto simile a quello di un orso, facente parte della famiglia degli Ursidi; è originario della Cina centrale, dove vive e si riproduce. Si nutre di bambù; si presenta con un simpatico muso bicolore, bianco e nero e può raggiungere un´altezza di 150 cm con un peso che varia dai 75 ai 160 kg. La capacità riproduttiva dei panda è piuttosto scarsa e tale circostanza, associata al progressivo impoverimento dell´habitat in cui vivono, minaccia la loro specie.


Il panda è stato infatti inserito nella lista delle 100 specie di mammiferi a rischio estinzione. Il WWF ha preso a cuore la causa dei panda, facendolo diventare il simbolo dell´associazione che da anni lotta per i diritti degli animali. La principale causa della loro decimazione sono il disboscamento delle foreste in cui era presente il bambù. Il primo panda nato in cattività risale al 1963, e si trovava presso lo Zoo di Pechino; da quel momento, al fine di preservare la specie, sono sempre maggiori i casi di panda nati in strutture apposite anziché naturalmente. Ad oggi nel mondo sono presenti solamente otto panda: il più anziano, Bao Bao, nato nel 1978, che vivo presso lo Zoo di Berlino ed i restanti sette, accolti nello Zoo di Vienna, di Madrid e di Edimburgo. 

1Dlife

Fiocchi di neve tra fisica e geometria

I fiocchi di neve nascondono un sacco di curiosità anche per gli appassionati di fisica e di... geometria. Per esempio: come assumono quell’aspetto che, al microscopio, appare tanto complesso e caratteristico? I fiocchi partono tutti da una forma “base”, un cristallo esagonale di ghiaccio, da cui progressivamente spuntano “rametti” e altre strutture. L'immagine fa parte di una una collezione realizzata da Kenneth Libbrecht, fisico del California Institute of Technology. 

La collezione (22 stupende foto di altrettanti fiocchi di neve) può essere ammirata in questa pagina del sito Focus.

desiderio&GSL27

via| Computer e dintorni

sabato 7 novembre 2015

La montagna

Girato in una settimana nei pressi di El Teide, la montagna più alta della Spagna. El Teide è conosciuta come uno dei migliori posti al mondo per filmare e fotografare il firmamento. Il filmato va visto a tutto schermo, per un’esperienza unica e mozzafiato!


"L'obiettivo era quello di catturare la bellissima Via Lattea insieme a uno dei monti più belli che conosco El Teide. Devo dire che questo è stato uno dei viaggi più faticosi che ho fatto ... "

sabato 31 ottobre 2015

Stelle e corpi celesti

Sapevate che... La nostra Galassia, chiamata Via Lattea,ospita circa 200 miliardi di stelle ed amassi di nebulose. Si è formata tra i 12 e i 15 miliardi di anni fa, quando la forza di gravita' porto' una gigantesca palla di gas a collassare su se stessa e si formò un disco sottile con un nucleo centrale. Il Sole impiega ben 250 milioni di anni per completare una rivoluzione intorno al centro della Via Lattea e ne ha perciò effettuate soltanto 18 da quando si è formato.

 
Possiamo quindi dire che la galassia è un sistema formato da un gran numero di stelle, in generale,da nubi di gas e di polveri. Navigando su internet ho scoperto, tra tante cose, che il termine ”Via Lattea” deriva dal latino e significa “circolo di latte”. E' stata inoltre scoperta da alcuni scienzati della NASA che la seconda asteroide piu' grande del nostro sistema solare, chiamata Vesta, contiene una rilevante quantita' di ossigeno e idrogeno, ne scoprirete di più in un prossimo articolo....