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venerdì 1 giugno 2018

Il primo soccorso

Io faccio parte del gruppo Scout di San Daniele e mi sono specializzata nell'infermeria. Ho deciso di fare questo post per spiegarvi in breve cosa ho imparato.
Il primo soccorso è un azione che una determinata persona fa per salvare, aiutare, soccorrere una persona ferita, in fin di vita o in pericolo. 


Il primo soccorso c'è sempre stato ma, nel  1863, si è creata la Croce Rossa internazionale.

La principale associazione dedicata al primo soccorso è la CROCE ROSSA. La Croce Rossa Italiana è un'associazione, membro dell'organizzazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale (viene riconosciuta così dai mussulmani),operante nel territorio italiano. Nata nel XIX secolo, venne in seguito riconosciuta come Società volontaria di soccorso ed assistenza.   
Infermieri,  volontari, assistenti,ecc... operano per curare persone ferite. Curano principalmente 

  1. ferite da taglio;
  2. ferite da punta;
  3. ferite lacero-contuose;
  4. ematomi;
  5. distorsioni;
  6. lussazioni;
  7. fratture;
  8. traumi alla testa e alla schiena;
  9. ustioni;
  10. colpi di sole;
  11. avvelenamenti;
  12. infezioni.
Un'altra cosa importante che fanno gli operatori sanitari è la posizione laterale di sicurezza che illustrerò con una immagine:




Per ogni eventuale tipo di medicazione bisogna avere sempre con sé una cassetta del pronto soccorso o almeno qualche cerotto e delle salviette disinfettante. Nella cassetta del primo soccorso bisogna avere principalmente queste cosa:

  • cerotti
  • acqua ossigenata
  • forbici
  • giaccio secco(no spray) 
  • garze di varie misure.

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venerdì 25 maggio 2018

L'inquinamento causato dai palloncini

Dei danni da palloncino lo scorso anno si è accorto anche un comune italiano, non a caso sul mare, che per primo nello Stivale ha deciso di vietare i palloncini in gomma: il Comune di Maruggio infatti, in provincia di Taranto, sposando il progetto Clean Sea Life ha bandito il lancio perché "a seguito di numerose indagini autoptiche, è emerso che vi è una lunga lista di organismi nel cui stomaco sono stati trovati i palloncini: tartarughe, delfini, capodogli". Secondo la Marine Conservation Society (Mcs), che ha stilato un rapporto sui danni da palloncini in Gran Bretagna, i rifiuti da "festa" stanno aumentando vertiginosamente: nel 2016 quelli ritrovati sulle spiagge britanniche erano il 53% in più rispetto all'anno precedente. Nel Regno Unito la quantità di detriti legati ai palloncini da elio, sempre per la Mcs, è triplicata negli ultimi vent'anni e secondo le ricerche effettuate solo il 13% di questi esplode in mille pezzi mentre l'80% tornerebbe "indietro" intatto. Dati sconfortanti se si pensa che "il lattice con cui vengono realizzati può durare anche fino a quattro anni nell'ambiente marino" avverte la Mcs. Un tema, quello dai danni da palloncino, che non riguarda solo le isole (Malta sta per esempio lanciando una petizione per abolirli ma tutte le città dei continenti. La stessa Europa, tramite la Commissione Europea, sta preparando in questi ore un piano che, se approvato, potrebbe prevedere l'abolizione di monouso e dei palloncini stessi. Chiaramente sia le aziende produttrici sia tutto l'indotto (basti pensare ai semplici negozi di giocattoli) chiedono un ripensamento del piano e l'intenzione è quella, in futuro, di realizzare palloncini ad elio e non solo prodotti tutti con materiali completamente biodegradabili in tempi brevi. Quella dei palloncini appare la terza campagna, in ordine di tempo, a prendere sempre più piede nella lotta all'inquinamento dovuto dagli 8 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nei nostri oceani. Molti paesi infatti da tempo stanno già predisponendo o avviando l'abolizione delle cannucce e dei monouso. In Italia le Tremiti dal primo maggio hanno vietato le stoviglie non biodegradabili per legge e da Torino a Terni diversi comuni stanno già dicendo addio alle cannucce. Un grande impulso alla lotta mondiale all'"usa e getta" è arrivato poi pochi mesi fa anche dall'Inghilterra dove il governo May ha annunciato, dal 2019, l'addio a cannucce monouso: da molti questa mossa pro-ambiente è stata letta come il via ad un impegno planetario che, dopo usa e getta, cannucce e palloncini, presto potrebbe portare anche a un importante ridimensionamento delle bottiglie di plastica. Sempre con lo scopo di salvare i nostri mari prima che sia troppo tardi.


Noi speriamo veramente che un giorno le persone smettano di utilizzare oggetti usa e getta usando utensili che siano di maggior qualità in modo tale che durino più a lungo e successivamente si inquina di  meno !


Fonte:
Reylo.ren     concil.a     lx05

venerdì 11 maggio 2018

La morte del ragno più vecchio del mondo

In Australia è morto il ragno più vecchio del mondo, aveva 43 anni.
Il nome assegnatogli dai ricercatori era “Numero 16”: a 43 anni la femmina di gaius villosus, della famiglia degli idiopidae, è morta non per mano di un uomo impaurito, o della vecchiaia stessa, ma uccisa dalla puntura di una vespa.


Prima di questo esemplare, il record di anzianità tra gli aracnidi spettava a una tarantola messicana di 28 anni. Il Gaius villosus vive in buchi nel terreno chiusi con un coperchio di ragnatela, e scatta fuori per catturare le sue prede. Di qui il nome di “ragno a porta-trappola”. Numero 16 è stata scoperta negli anni Settanta dalla ricercatrice Barbara York Main, oggi 88enne, che ha cofirmato l’articolo in cui è stato annunciato il suo decesso.“La sua vita notevole ci ha permesso di studiare ulteriormente il comportamento del ragni a porta-trappola e le dinamiche della popolazione”, ha commentato la ricercatrice Mason.
Reylo.ren

venerdì 6 aprile 2018

La fantastica Erika Kawaii

Siamo due nuove autrici di fant@blog e questo è il nostro primo articolo.  Parleremo di Erika, una youtuber che a noi piace tanto e che abbiamo trovato per caso tra i video su youtube.


Erika é una youtuber veramente fantastica perché tutti gli argomenti che posta sono creativi e divertenti . Lei crea magnifiche creazioni in resina , è una grande collezionatrice di sqishy , assaggia molti snack provenienti da varie regioni del mondo e riesce a fare bellissimi slime molto originali (spesso fa video con altri famosi youtuber). Il suo carattere è molto dolce e simpatica verso i suoi fan.
Reylo ren, Lx05

venerdì 2 marzo 2018

Rainbow Cupkakes

Oggi vi insegneremo a preparare dei rainbow cupcakes.


INGREDIENTI:  
350g di farina 
4 cucchiaini di lievito per dolci 
3/4 di cucchiaino di sale 
4 albumi 
300g di zucchero semolato 
170g di burro
350ml di latte 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o 1 bustina di vanillina 
colorante alimentare delle tinte preferite


PROCEDIMENTO:
Riscaldare il forno a 180°C. Foderare due teglie da 12 muffin ciascuno con dei pirottini di carta. Mescolare farina, sale e lievito per dolci e setacciarli per 3 volte. Tenere da parte. In una ciotola, montare gli albumi finché saranno spumosi. Aggiungere 100g di zucchero e riprendere a montare finché saranno gonfi. Lavorare il burro con le fruste elettriche finché sarà morbido. Unire lo zucchero restante e lavorare ancora fino a formare una crema. Unire gli ingredienti secchi precedentemente setacciati alternandoli con il latte. Aggiungere anche la vaniglia. Per ultimi inglobare anche gli albumi montati. Mescolare il tutto fino a creare un composto liscio. Procurarsi tante ciotole quanti sono i coloranti che si vogliono usare. In ciascuna ciotola distribuire sul fondo una goccia di colorante (1 colore diverso per ciotola) e distribuire l'impasto delle cupcake in modo equo tra le ciotole. Mescolare in modo che il composto si colori. Distribuire 1 cucchiaio del primo impasto su ciascun pirottino, livellarlo e distribuirlo bene in modo che ricopra tutto il fondo. Aggiungere sopra un altro cucchiaio di impasto di diverso colore e procedere allo stesso modo fino ad esaurimento degli impasti. Infornare e cuocere le cupcake per 20 minuti nel forno preriscaldato. Controllare la cottura con uno stecchino. Sfornare e lasciar intiepidire nella teglia, quindi prelevare le tortine e appoggiarle su una gratella. Decorare le cupcake con la glassa o crema preferita o gustarle così come sono!

mainagioia04, noemii


venerdì 9 febbraio 2018

Optical effects

Spesso il nostro cervello ragiona in modo diverso da quello degli altri. Le immagini che vi elencheremo qui sotto nascondono dei tranelli e degli effetti ottici particolari 

 Il personaggio a sinistra vede 4 legni mentre quello di destra ne vede solo 3.Questo fenomeno si verifica perchè chi ha disegnato questa scenetta ha rappresentato quattro quadrati da una parte e non li ha terminati dalla parte opposta utilizzando la parte inferiore del primo e la parte superiore del secondo in questo modo da l'impressione di completarli da entrambe le parti.


In quest'immagine si possono ammirare due uccelli un gatto e un coniglio questo è dato da un disegno stilizzato che se visto orizzontalmente corrisponde a due uccelli mentre se noi lo guardiamo verticalmente sono due mammiferi cioè un gatto sotto e un coniglio sopra                                                            



Quest'immagine ha un particolare effetto ottico dato dalla disposizione dei semi che danno l'impressione di movimento

 



mainagioia04 marty

venerdì 15 dicembre 2017

Idee originali per la scuola

Hey. Sappiamo troppo bene che (purtroppo) la scuola è iniziata da un bel po' e non è il momento migliore per postare un articolo simile a questo, ma, facendo numerose ricerche, abbiamo trovato delle idee stupende per la scuola e abbiamo pensato: "perchè non condividere queste idee con i nostri amici virtuali?". 
Ecco quindi un'idea per i vostri quaderni:

 
Adesso vi mostriamo un video in inglese. Sappiamo per esperienza che non sarà facile capire tutto, ma speriamo vi possa dare buone idee.

 
Bene, ora vi lasciamo nelle mani della creatività. Ciauuuu!

e.m.m.@  ale.f

Farina: Il lato oscuro

La maggior parte di voi probabilmente non conoscerà le molteplici sfaccettature della farina.
Infatti, come viene bene illustrato nel seguente video, in determinate condizioni questo comunissimo materiale culinario può produrre un effetto inaspettato... 
  

Speriamo di avervi insegnato qualcosa di nuovo e simpatico.
makkia e max

venerdì 26 maggio 2017

I segreti delle bibite gassate



LA STORIA DELLE BIBITE GASATE La produzione industriale delle prime bibite gasate si deve all'inglese Joseph Priestly. Fu lui, nel 1767, a mettere a punto un sistema per aggiungere anidride carbonica all'acqua. All'inizio la bevanda era usata come rimedio medico ma, a partire dal 1820, si cominciò ad aromatizzarla con zenzero, cola, chinino, limone o chinotto.

Il ginger Ale (allo zenzero, ginger in inglese) apparve nel 1851, la DrPepper (la prima fabbrica di bibite negli Usa) nel 1885, la Coca-Cola nel 1886, la Pepsi nel 1898, la 7-Up nel 1929, il Chinotto San Pellegrino nel 1932. 

In questa gallery abbiamo raccolto storie e curiosità su alcune di queste bibite e di altri soft drink più recenti, ma altrettanto famosi.




 PEPSI La Pepsi-Cola fu inventata nel 1893 da un farmacista del North Carolina di nome Caleb Davis Bradham, da cui il primo nome "Drink di Brad". L'idea era quella di fare concorrenza alla Coca-Cola, nata pochi anni prima. Il nome Pepsi arriverà solo 5 anni dopo (nel 98), quando tra gli ingredienti compare la pepsina, che secondo Bradham serviva a scongiurare una cattiva digestione. Tra i suoi record, quello di essere stata la prima bibita a sperimentare il bottiglione di plastica da 2 litri e lo sbarco nel 1972 nei negozi russi, primo tra i drink occidentali a essere distribuito nel mondo sovietico, dopo che Nixon (non ancora presidente) nel 1959, l'aveva fatta assaggiare a Nikita Krushev. Pare che al leader russo fosse piaciuta molto.



FANTA La sua storia è legata a doppio filo a quella della Seconda Guerra mondiale. Alla fine degli anni '30 la Coca-Cola godeva di grande successo in Germania. Ma con la guerra gli impianti tedeschi della Coca-Cola cominciarono ad avere difficoltà a ottenere tutti gli ingredienti necessari per la produzione della bibita. Un dirigente particolarmente solerte, Max Keith ebbe l’idea di continuare a produrre una bibita gassata con quello che c’era a disposizione cioè siero di latte e mele. Keith chiese ai venditori di esercitare la loro fantasia per trovare un nome alla nuova bibita: e dal brainstorming venne fuori… Fanta. La nuova bibita era servita. Quando la casa madre lo scoprì, alla fine della guerra, ne sospese la produzione.

Poi una bibita di nome Fanta rivide la luce nel 1955 a Napoli, nella versione con arance, prodotta dalla SNIBEG. La Coca Cola trovò l’idea irresistibile e nel 1960 se la comprò.


                                  

 ARANCIATA SAN PELLEGRINO A differenza di altre famose bibite nate per caso, l'Aranciata San Pellegrino ha una tradizione nobile: è figlia dell’acqua minerale delle terme di San Pellegrino, in provincia di Bergamo. Pare che l’idea dell’aranciata venne al padrone della San Pellegrino, il Cavalier Ezio Granelli, durante la Fiera Campionaria di Milano del 1932, quando decise di offrire agli ospiti la sua acqua minerale allungata con succo di arance italiane.
Fonte:  focus
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venerdì 19 maggio 2017

Gelati: i gusti più strani

Ormai sta arrivando l'estate e sentiamo l'esigenza di freschezza e dolcezza, unite in una sola parola: GELATO.
Questi però non sono i soliti gusti a cui siete abituati!

IL GELATO ALL BLACK (TUTTO NERO). Chissà cosa direbbe Marco Polo, che importò in Italia i primi gelati dalla Cina: in una gelateria di Los Angeles, la Little Damage Ice Cream Shop, il pezzo forte è un gelato tutto nero, a partire dal cono, che deve il suo colore al carbone attivo.                                                                                                                                   

Molto famoso in francia è il gelato alla lavanda che consiste semplicemente nell'aggiungere al gelato fiordilatte l'aroma della lavanda. 


GELATO AL BACON. Nelle gelaterie sul lungomare di Rehoboth nel Delaware (Usa), la specialità è il gelato al bacon, declinato anche nella versione al cioccolato. Molto richiesti anche i milkshake sempre al sapore di bacon: «Ne vendiamo almeno 10 al giorno», ha dichiarato il proprietario alla stampa.


ANCHE GLI ANGELI MANGIANO (GELATI AI) FAGIOLI. In Malesia, a Singapore e nel Brunei uno dei dessert più apprezzati è l’Ais kacang o ABC (letteralmente: fagioli gelati). In origine era fatto soltanto di ghiaccio e fagioli rossi, ma col tempo si è arricchito di semi di palma, mais dolce, gelatina di erba e cubetti di agar agar (gelificante naturale e ricavato da alghe rosse appartenenti a diversi generi). Talvolta lo si trova anche con l'aloe vera.

Bene, finisco qui questa strana classifica e vi auguro a tutti di gustarvi ottimi gelati quest'estate!                 
Fonte:  Focus
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Amazon Pantry


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Foto censurata? No

Guardando la foto, si direbbe che qualcuno abbia aggiunto un bollino nero con Photoshop. Invece no: la foto è presa dal vivo, e quell’ oggetto è una sfera dipinta con il nero più scuro del mondo, ed è proprio questa colorazione che dà al tutto un effetto surreale. 



Il colore è il Vantablack, creato da Surrey NanoSystem,  cosa che ha spinto un altro artista, Stuart Semple, a creare in risposta il “rosa più rosa”, in grado di assorbire il 99,96%. Dalle foto che stanno iniziando a circolare si può capire l’interesse per questo colore (la cui formula peraltro è stata recentemente aggiornata).

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Apo, l'esoscheletro che predice ed evita le cadute

L’esoscheletro che predice ed evita le cadute Ideato per gli anziani, si calibra in tre minuti e può essere utilizzato senza alcun tipo di addestramento Redazione di Redazione 12 MAG, 2017 3 … Mancano 7 giorni al Wired Next Fest. Scopri il programma Stai per cadere e l’esoscheletro ti fa tornare in piedi. Questa in estrema sintesi la funzione di Active Pelvis Orthosis, una protesi intelligente dotata di capacità predittive. Apo, come viene chiamata riesce infatti a capire quando un anziano sta per cadere a terra e di reagire di conseguenza. In base al peso di chi lo indossa e al movimento degli arti, l’esoscheletro riesce ad agire in soli 350 millisecondi e creare una forza contraria che riporta in piedi il paziente in una posizione da cui è difficile che cada di nuovo.


Il bello di tutta l’operazione è che il macchinario può essere calibrato in soli tre minuti e fa tutto da sé. Chi lo indossa non deve sottoporsi a nessun tipo di addestramento né seguire corsi ad hoc: lo mette e via, fatto. Ideato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con l’École polytechnique fédérale de Lausanne, in Svizzera, Apo è ancora in fase di sperimentazione e ci vorrà del tempo prima che ne venga realizzato un modello commerciale. Già rappresenta però una grande speranza per quelle centinaia di migliaia di anziani che finiscono in ospedale per sciocche cadute del tutto evitabili.

Fonte: Wired

Autori: the_gamer, fra03

venerdì 28 aprile 2017

Risvoltini

La moda del risvoltino è un'usanza recente, diffusa tra gli adolescenti ( ma non solo) che consiste nel praticare un "risvolto" ai pantaloni.  
Di per sé, il risvolto non è male come le infradito col tacco: è molto comodo per rendere i jeans a sigaretta ancora più easy, anche con i tacchi; sui pantaloni cargo è praticamente immancabile; su determinati capi, come i boyfriend o altri jeans un po’ over, è un tocco irrinunciabile per evitare di sembrare un parente prossimo di Pippo. 


Dato che è molto di moda risvoltarsi i jeans, è utile farlo quando abbiamo magari un look molto semplice e minimale che non vogliamo rendere proprio basic (una maglia bianca dritta, una borsa nera, un paio di jeans a sigaretta e ballerine): basta un semplice tocco risvoltato per far capire a tutto “ehi non sono uscita vestita da manichino di Zara durante i saldi ma da stragnocca minimal chic norvegese!”. Secondo noi la moda del risvoltino è simpatica, però la troviamo ridicola nei quarantenni che si atteggiano a teen-agers. Dunque ben venga il risvoltino, cercando di non abusarne.
Fonte

cossa03, wowed, ppap, pen

venerdì 7 aprile 2017

Le fantastiche insalate a forma di torta


Le insalate fanno davvero molto bene alla salute e andrebbero mangiate con costanza. Purtroppo, però, i cibi spazzatura sono spesso quelli che attraggono maggiormente.

 
Per fortuna ci sono idee come quelle del food stylist giapponese Mitsuki Moriyasu che ha creato delle fantastiche insalate dalla forma di gustose torte.Il tutto era iniziato come un esperimento nel menù di un ristorantino di Nagoya. I piatti, però, hanno avuto un successo tale che è nato un nuovo locale ad hoc, dal nome Vegedeco Cafe, specializzato proprio in insalate a forma di torta.Ogni piatto è realizzato con colorati strati di vegetali, inseriti spesso tra due fette di pane alla soia e ricoperti poi da tofu o formaggi cremosi. Il risultato estetico è davvero fantastico. Le torte sono inoltre realizzate usando sempre verdura di stagione, più salutare e gustosa.

wowed  cossa03

Il sito più piccolo del mondo

Si chiama onepixelwebsite, è il più piccolo sito al mondo, tutto quello che si può vedere è una pagina nera con un puntino chiaro, pulsante, della grandezza di un pixel, al centro della pagina. Le pulsazioni del punto luminoso trasmettono in codice morse il poema "What hath God whrought?". Non è finita, se cliccate sul pixel verrete indirizzati a una pagina dove sono descritte le caratteristiche del sito e viene visualizzata la traccia del poema in alfabeto morse .
Lo screenshot è stato realizzato dopo aver ingrandito la pagina di 4 volte.

Fonte
Gr7,Filip

La nuova moda è...farsi tatuare le lentiggini

Una nuova moda sta facendo discutere sui social: farsi tatuare le lentiggini. Infatti, mentre alcune donne si coprono il viso di fondotinta per nasconderle, altre sembrano amarle così tanto da farsele tatuare.Questi tatuaggi sono semi-permanenti e tendono a schiarirsi lentamente nel tempo, fino a tornare quasi invisibili.
 
A lanciare questa tendenza sarebbe stata un'estetista canadese di nome Gabrielle Rainbow, che ha voluto sperimentare se fosse possibile avere un effetto realistico usando i tatuaggi. Ha quindi provato su se stessa e, una volta aver visto che il risultato era soddisfacente, ha iniziato a proporre il trattamento ai suoi clienti.

wowed  cossa03

venerdì 31 marzo 2017

Le Giostre a San Daniele

Oggi, venerdì 31 marzo, a San Daniele sono arrivate, come di consueto, le giostre "Medini", di Pordenone. Le giostre saranno aperte da domani, 1 aprile (non è uno scherzo), fino al 17 aprile, in quel giorno si pagherà tutto un euro. Ci sono molte attrazioni come i famosissimi autoscontri, le gabbie volanti ( consiste nel fare oscillare la gabbia fino che non compie un giro a 360 gradi), calcinculo ( consiste nell'afferrare un pupazzo di stoffa spingendo il compagno davanti a te sull'altro seggiolino), i classici tappeti elastici, delle giostre per i bambini più piccoli ed inoltre una bancarella dove acquistare dolciumi e bevande. Ogni weekend per i ragazzi delle scuole ci sono dei piccoli sconti.
Tutti i ragazzi che hanno provato questa esperienza si sono divertiti molto e quest' anno sicuramente ritorneranno. È un bel modo per ritrovarsi e divertirsi tra noi ragazzi.

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Il prodotto che trasforma l'acqua in vino

Quello che è descritto come un vero e proprio miracolo all'interno del Vangelo, oggi è realtà grazie a due enologi di San Francisco che sono riusciti ad inventare un prodotto chimico che trasforma l'acqua in vino. Questo particolare vino sintetico si può ottenere in soli 15 minuti mescolando acqua, etanolo e vari additivi alimentari che imitano il sapore del vino

Il prodotto che trasforma l'acqua in vino

I due inventori sono Mardonn Chua e Alec Lee che hanno avuto l'idea dopo aver visto la bottiglia di un pregiato Chardonnay in un'enoteca californiana, rendendosi conto che non avrebbero mai potuto permettersela. Così hanno deciso di creare delle imitazioni di vini pregiati alla portata di tutti. L'uva non è per niente presente nella loro bevanda. Prima di trovare gli additivi giusti sono state effettuate numerose prove ma alla fine pare che i risultati siano stati discreti. Tra le loro creazioni persino l'imitazione di un Moscato d'Asti italiano.

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venerdì 24 marzo 2017

Dipinti fatti con i baci

Davvero originale e curiosa la tecnica sviluppata da un'artista canadese di nome Alexis Fraser, che realizza dei ritratti incredibilmente dettagliati baciando la tela. Per fare ciò cura attentamente la posizione e l'impronta di ciascun bacio!
Alexis era inizialmente specializzata in dipinti ad olio ma sentiva che questo modo di dipingere non era abbastanza per lei, così ha sperimentato questo nuovo modo di fare arte. Niente penelli, niente colori, solo rossetto, labbra e baci.
Per i ritratti più grandi sono necessarie numerose sessioni di baci e svariate confezioni di rossetto. Un esempio? Un ritratto di Marylin Monroe, realizzato nel 2014, ha richiesto quattro giorno di baci sulla teta e due interi rossetti.
La tecnica inventata da Alexis ha avuto un notevole successo ed i suoi dipinti sono stati molto apprezzati dal pubblico, tanto che l'artista ha creato un sito dedicato ai ritratti di baci, che affianca al suo sito in cui espone le sue opere realizzate con tecniche tradizionali.
cossa03,  wowed