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venerdì 21 aprile 2017

Onefootball


Onefootball Mobile è una applicazione Football Mobile tedesca che fornisce in tempo reale agli utenti  notizie, risultati, risultati, tabelle e statistiche per oltre 140 campionati e in 16 lingue in tutto il mondo. Onefootball iniziò come servizio  nel 2008, e poco dopo divenne una delle prime applicazioni sportive disponibili su App Store di Apple. A partire dal febbraio 2015, l'applicazione ha accumulato un totale di oltre 20 milioni di download in tutto il mondo ed è disponibile su iOS, Android, di Windows e il web. Fino ad aprile 2014, l'applicazione è stata conosciuta come iLiga all'interno della Germania e l'applicazione di calcio nel resto del mondo. Secondo le interviste, l'azienda rinominato la sua app per Onefootball in modo da avere un nome globalmente comprensibile e per meglio riflettere il fatto che la maggior parte degli appassionati di calcio hanno una squadra di club preferito e uno nazionale. In aprile 2013, Onefootball ha ricevuto 10 milioni di euro finanziamento di serie A da Earlybayrd. Sei mesi più tardi, nel mese di ottobre del 2013, hanno ricevuto un ulteriore 5 milioni di euro da Union Square Ventures. LakeStar ha investito una somma non in azienda nel 2014.
Onefootball mobile  per dispositivi Android,  si scarica da Google Play.
fra03, Gr7, Filip

venerdì 10 marzo 2017

Il "nuovo" WhatsApp

Circa 3 settimane fa WhatsApp, la app di messaggistica per iOS, Android e Windows Phone più diffusa in tutto il mondo si è aggiornata portando con se delle interessanti novità, ma non sono state tanto gradite. Infatti dopo Snapchat, Instagram e Facebook è stata introdotta la funzionalità delle Stories che si è andata a sostituire allo stato. Ma la cosa buffa è che dato che non è stato gradito dagli utenti, verrà rimosso tra pochi aggiornamenti. Secondo me è stato una vera gaffe per l'azienda perchè ha voluto copiare la stessa funzionalità delle altre. Speriamo che risolvano subito per placare la rabbia degli utenti come me che non lo hanno apprezzato per niente. 

MR03; Zoll34

Twitch.tv


Twitch.tv è una piattaforma di video streaming di proprietà di Amazon.com. Fu introdotta nel giugno 2011 come spin off della piattaforma streaming generalista Justin.tv, il sito si focalizza principalmente sui videogiochi. I contenuti possono essere visti in diretta o su richiesta dello spettatore.


Twitch si è accordato con una serie di studio e produttori, tra cui Ubisoft, Telltale Games, Digital Extremes, Hi-Rez Studios, tinyBuild, Paradox Interactive, Trion Worlds e Vlambeer per vendere giochi e contenuti digitali direttamente sul suo portale. L’idea è permettere a chi fa streaming su Twitch di far comprare agli spettatori i giochi trasmessi e prendersi in cambio parte degli incassi (il 5%) tramite un servizio di affiliazione integrato. Naturalmente, questo è solo l’ennesimo modo in cui piattaforme come YouTube e Twitch e produttori si organizzano per incentivare influencer come gli streamer a lavorare come pubblicitari per i loro giochi invece che come fonte di opinioni, soggetti o oggettive che siano. Twitch permetterà agli spettatori di acquistare direttamente dagli streaming sfruttando offerte speciali e intende introdurre anche “Twitch Crate” ottenibili facendo acquisti sulla piattaforma, pacchetti con contenuti casuali pensati per gli utenti Twitch (cioè principalmente cose per la chat e il profilo di Twitch). L’ingresso di Twitch nella vendita di videogiochi è un evento sicuramente interessante che potrebbe persino mettere in difficoltà Steam, che non offre alcun servizio di affiliazione, ma la verità è che tutto dipenderà dai prezzi che saranno offerti ai consumatori. Il servizio sarà inaugurato questa primavera negli Stati Uniti d’America, con prezzi in dollari, e avrà in seguito varie versioni locali e quindi anche una versione europea. I giochi saranno giocabili attraverso la app desktop di Twitch o i client dei singoli produttori (per esempio attraverso Uplay per quanto riguarda Ubisoft, che è attualmente il più grosso nome in gioco).


Autori: fra03, the_gamer

venerdì 24 febbraio 2017

FIFA Mobile

FIFA Mobile è un videogioco della Electronic Arts Inc, ma non è il solito FIFA Ultimate Team che tutti noi ci siamo abituati a sentire, ma è molto diverso intanto perché si può giocare solo sui dispositivi mobili (Android; iOS e Microsoft) ma poi, soprattutto per i contenuti, che non fanno sembrare questo gioco come un solito “FIFA”. Infatti si può giocare in varie modalità, come gli “eventi live”, “modalità attacco”, “stagioni”. Ma, come in Clash of Clans, appena raggiunto il livello 5, si potrò creare una “lega”o entrare a far parte di una già creata. All’inizio potrà sembrare noioso questo gioco, anche io l’avevo pensato, perché non si può fare partite intere e perché non  avevo mai giocatori forti. Così ho cominciato a giocare a un’altra modalità che si chiama “stagioni”, che permette di fare partite intere scegliendo il campionato in cui si vuole iniziare al torneo. Infine ho scoperto che appena finita ciascuna modalità, il gioco dà dei gettoni, che se si utilizzano bene nei “piani”, possono dare dei pacchetti contenenti dei fuoriclasse. Per finire questo gioco mi piace molto, perchè si diversifica molto dai vecchi FIFA. 


MR03

venerdì 4 novembre 2016

Musical.ly

Musical.ly è un’applicazione diffusa nel luglio del 2014 da una startup cinese. Ha ottenuto un successo notevole tra gli adolescenti prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Come lo hanno definito i suoi fondatori, Musical.ly è un social network di video. Con Musical.ly si possono girare dei video di circa quindici secondi: si può ballare o cantare in playback su delle canzoni scelte fra una lista piuttosto vasta già presente sul social e che sono divise per categorie (popolari, dance, rap e così via) o si possono riprodurre sempre in playback brevi spezzoni tratti da serie tv, cartoni animati o film. Dopo aver girato il video c’è la possibilità di salvarlo in privato sul proprio profilo di Musical.ly oppure di condividerlo sui social che accettano video come Instagram, Facebook, Twitter o direttamente su Musical.ly. I video che si girano con Musical.ly – che si chiamano a loro volta Musically – quindi, sono uno strano montaggio in cui audio e immagini sono molto veloci o molto lenti, spesso in modo discordante. Ogni gesto della mano libera è in pratica accompagnato da un movimento opposto della mano che regge il cellulare.



I video si possono pubblicare con degli hashtag. Nei primi mesi dopo l’uscita, Musical.ly è stata tra le prime 25 applicazioni gratuite più scaricate nella classifica di iTunes, ha raccolto 100 milioni di dollari di finanziamento, ha un valore stimato intorno ai 500 milioni di dollari e ha 100 milioni di utenti. Molti artisti famosi hanno cominciato ad usarla per lanciare le loro nuove canzoni. Secondo alcuni, Musical.ly potrebbe danneggiare l’industria discografica e musicale.
Musical.ly  è disponibile per dispositivi Android e iPhone e si scarica dal sito ufficiale.
Fonte: Il Post

giraffablu, fumagalli. MR03

domenica 22 maggio 2016

Instagram

La storia di Instagram ha un percorso alquanto movimentato, un successo incredibile che in questo post ho provato a riassumere.
Instagram, inizialmente, non era ciò che vediamo oggi, perché i suoi fondatori – Kevin Systrom e Mike Krieger – lavoravano a un altro progetto: Burbn.
L’idea di Burbn era quella di fare concorrenza alle già famose Foursquare e Gowalla, applicazioni per la condivisione dei propri spostamenti tramite la geolocalizzazione. Ma la novità, sarebbe stata l’introduzione di un’app più orientata al gioco che girasse su tutti i device mobili indipendentemente dal sistema operativo grazie alla tecnologia HTML 5.
Per questo progetto i due fondatori ottennero 500.000$ da Baseline Ventures e da Andreessen Horowitz nel marzo del 2010. Fu grazie all’intuizione di Krieger, che si concentrò sullo sviluppo della funzionalità fotografica di cui Burbn doveva essere dotata, che il progetto mutò direzione e il 6 ottobre del 2010 venne rilasciata sull’App Store, quindi inizialmente solo per dispositivi iOS, la prima versione di Instagram. L’app era, e lo è tuttora, gratuita. Così nel giro di pochissimi mesi, già a dicembre 2010, Instagram tagliò il traguardo del primo milione di utenti. Il 27 gennaio 2011 venne fornita la possibilità di aggiungere gli #hashtag alle foto, un primo passo per imporsi sul mercato come il “Twitter delle immagini”, e nel giugno 2011 annuncia di aver raggiunto i 5 milioni di utenti, e il mese successivo supera la soglia dei 100 milioni di foto condivise da tutto il mondo. Questa crescita repentina è stata facilitata anche da un aneddoto molto particolare: la giovane popstar allora diciottenne Justin Bieber postò su Instagram, il 22 luglio 2011, la sua prima foto che ritraeva il traffico di Los Angeles con la didascalia “La traffic sucks”; fece una condivisione della foto anche su Twitter, dove aveva già decine di follower; e milioni di fans corsero allora a seguire il loro idolo anche su Instagram, con la speranza di cogliere qualche frammento fotografico della sua vita privata. Dopo il lancio ufficiale, in meno di un anno, Instagram superò i 10 milioni di utenti, mentre a marzo del 2012, raggiunse i 25 milioni di utenti; il team poi lanciò l’app, il 3 aprile 2012, anche per i dispositivi con sistema operativo Android. Mentre esattamente tre giorni dopo, Mark Zuckerberg annunciò l’acquisizione di Instagram e dei suoi 13 impiegati da parte di Facebook, per circa 1 miliardo di dollari suddivisi tra denaro e azioni, un’acquisizione perfezionata per effettivi 741 milioni di dollari a settembre 2012. Nello stesso mese, Instagram raggiunse i 100 milioni di utenti registrati dimostrando così di essere cresciuto due volte più velocemente di Facebook, che tagliò lo stesso traguardo in quattro anni, e due volte e mezzo più di Twitter, a cui servirono cinque anni per ottenere lo stesso risultato. Evoluzione download di Instagram e de suoi utilizzatori. Fonte: KissMetric, 2102 Instagram a febbraio 2013 contava più di 100 milioni di utenti attivi quotidianamente (quelli registrati erano molti di più), mentre a settembre 2013 secondo l’Ansa nella sezione Tecnologia e web ha annunciato che la piattaforma ha raggiunto i 150 milioni di utenti mensili, un vero e proprio boom di Instagram.
Instagram è un'applicazione utilizzabile per lo più con lo smartphone, è molto interessante per postare foto, conoscere nuove persone e seguire cantanti, ballerini, attori che ci interessano. Le foto postate su Instagram possono essere condivise su Facebook. E' un bel modo per condividere ciò che ci piace e farlo conoscere alle altre persone velocemente.
Fonte

Autori:directioner01,CC02,BigT,BigS

 

mercoledì 27 aprile 2016

Come mai?

Come mai le rane non hanno l’ombelico? Come mai si dice “essere nati con la camicia?” Come mai le montagne russe si chiamano così? Questi ed altri centinaia di quesiti più o meno interessanti potranno soddisfare la curiosità di molte persone, anche perché è anche con la curiosità che aumenta la conoscenza sul funzionamento delle cose. Come mai? è una simpatica applicazione che fornisce la risposta a centinaia di quesiti. 
Le domande sono suddivise per categorie, ma la ricerca può essere effettuata anche a in forma casuale. Gli argomenti riguardano la natura, i modi di dire, l’uomo, la scienza e la tecnica e molto altro. I creatori dell’App invitano gli utenti a inviare via mail domande inedite e le relative risposte. 
Come mai? è gratuita e si scarica da Googe Play.