venerdì 11 maggio 2018

Mütter Museum di Philadelphia: il museo del terrore

Ciao a tutti, siamo tre autrici del blog e oggi vorremmo farvi leggere un'articolo sul museo del terrore di Philadelphia: il Mütter  Museum.
Abbiamo deciso di fare questo articolo perchè, vedendo un post su Instagram, ci siamo incuriosite. Ci è piaciuto soprattutto per la sua particolarità, essendo molto strano e originale. Secondo noi sarebbe bello poterlo visitare perchè molto interessante e come già detto originale. 
Il Mütter è un museo dedicato alla medicina, che ospita decine di collezioni diverse, raccolte nella metà dell’800 da Thomas Dent Mutter, il medico che fondò questa istituzione a fini di studio e di educazione scientifica della popolazione. Le collezioni comprendono oltre 20.000 campioni, di cui soltanto 2500 sono esposti al pubblico ed essendo un museo ottocentesco, il gusto per il macabro e per il freak non è neanche troppo velato. 

Risultati immagini per mutter museum

Ci sono scheletri, parti del corpo umano conservate in vari modi, essiccate o immerse in un liquido come l’alcool o la formaldeide, modelli in cera e strumenti medici. *Gli scheletri di diverse persone affette da gravi patologie dello sviluppo, come gigantismo e nanismo, sono esposti insieme a quelli di numerose coppie di gemelli siamesi uniti in diverse parti dei loro corpi. *Una collezione di 139 teschi umani raccolti dall’anatomista austriaco Joseph Hyrtl, nel tentativo di provare una relazione tra la forma del cranio e l’intelligenza e la personalità dell’individuo. Ogni teschio è corredato da informazioni elegantemente scritte a mano dal dottor Hyrtl sul cranio stesso. *Una delle collezioni più curiose è quella del dottor Chevalier Jackson, laringoiatra americano, che raccolse oltre 2300 corpi estranei estratti dalle gole dei suoi pazienti. C’è veramente di tutto, dai chiodi alle dentiere, fino alle ossa e alle monete, il tutto minuziosamente catalogato in vetrinette di legno. 

Risultati immagini per mutter museum
Grazie alle esposizioni temporanee, agli eleganti allestimenti, il Mutter riesce a far passare il messaggio che il corpo umano è una macchina Ci sono scheletri, parti del corpo umano conservate in vari modi, essiccate o immerse in un liquido come l’alcool o la formaldeide, modelli in cera e strumenti medici. *Gli scheletri di diverse persone affette da gravi patologie dello sviluppo, come gigantismo e nanismo, sono esposti insieme a quelli di numerose coppie di gemelli siamesi uniti in diverse parti dei loro corpi. *Una collezione di 139 teschi umani raccolti dall’anatomista austriaco Joseph Hyrtl, nel tentativo di provare una relazione tra la forma del cranio e l’intelligenza e la personalità dell’individuo.

La morte del ragno più vecchio del mondo

In Australia è morto il ragno più vecchio del mondo, aveva 43 anni.
Il nome assegnatogli dai ricercatori era “Numero 16”: a 43 anni la femmina di gaius villosus, della famiglia degli idiopidae, è morta non per mano di un uomo impaurito, o della vecchiaia stessa, ma uccisa dalla puntura di una vespa.


Prima di questo esemplare, il record di anzianità tra gli aracnidi spettava a una tarantola messicana di 28 anni. Il Gaius villosus vive in buchi nel terreno chiusi con un coperchio di ragnatela, e scatta fuori per catturare le sue prede. Di qui il nome di “ragno a porta-trappola”. Numero 16 è stata scoperta negli anni Settanta dalla ricercatrice Barbara York Main, oggi 88enne, che ha cofirmato l’articolo in cui è stato annunciato il suo decesso.“La sua vita notevole ci ha permesso di studiare ulteriormente il comportamento del ragni a porta-trappola e le dinamiche della popolazione”, ha commentato la ricercatrice Mason.
Reylo.ren

venerdì 4 maggio 2018

RIO DE JANEIRO

Rio de Janeiro, soprannominata "cidade meravihosa" (città meravigliosa), è la seconda città più grande del Brasile. Da molti è considerata la città più bella del mondo e io concordo.


Risultati immagini per rio de janeiro


Il Cristo Redentore, è considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno, il simbolo per eccelenza del Brasile. La statua che dal 1931 domina Rio de Janeiro e l’allegro marasma della città. Alta 38 metri, piedistallo compreso, rappresenta il Cristo nell’atto di un ampio abbraccio aperto all’umanità. Il monumento, realizzato in calcestruzzo e pietra saponaria, è stato progettato dallo scultore francese Paul Lanndowski coadiuvato dall’ingegnere locale Heitor da Silva Costa. Alla base della statua troviamo un pezzo d’Italia: una targa dedicata a Guglielmo Marconi che, il giorno dell’inaugurazione, fece partire con un segnale radio da Roma, l'impulso che ne accese l' illuminazione. 
Appena sarò grande il primo viaggio che farò da sola sarà questo perché questa città mi affascina molto e non vedo l'ora di vederla.
Vi consiglierei molto di andare a visitare questa città perché è bellissima!!!!

concil.a,  ky_04


Una vacanza a New York

A dicembre sono stata a New York  con la mia famiglia e dei miei amici. Abbiamo alloggiato in un hotel  nell' isola di Manhattan: THE MANHATTAN AT TIMES SQUARE.
Siamo arrivati all' Aeroporto JFK di sera,  dopo aver recuperato le valigie,  ad attenderci c' era una guida che ci ha accompagnato fino alla corriera che poi ci ha portato fino all' hotel, ci siamo sistemati e poi abbiamo fatto un giro per Times Square.

Risultati immagini per times square

Il giorno seguente, dopo aver fatto colazione da Starbacks abbiamo preso la metropolitana e siamo andati ad Harlem , a est della città,  dopo aver fatto un breve giro siamo andati in una Chiesa ad ascoltare il gospel.
Dopo una breve sosta per mangiare ci siamo diretti verso il museo di storia naturale dove abbiamo passato tutto il pomeriggio, la sera abbiamo mangiato al McDonald's.
Il secondo giorno abbiamo fatto spese:siamo stati nel negozio più grande al mondo: Macy's che occupa un intero quartiere.
Il pomeriggio abbiamo visitato il One World Center dove, un tempo sorgevano le torri gemelle, adesso, al loro posti ci sono due enormi fontane e con ai lati scritti tutti i nomi di tutte le vittime.
Di fianco a questa piazza sorge l' osservatorio: One World Observatory da dove si può ammirare la città dall'alto' il palazzo ha 104 piani e 5 sotterranei, siamo saliti  con l' ascensore più veloce al mondo che fa tutti i piani in 40 secondi mentre si sale viene proiettata sulle pareti dell ascensore la linea del tempo della città di New York.
La sera siamo andati a mangiare in un ristorante francese  Le Cirque che si trova lungo la 58th.
La mattina presto, sempre con la metro siamo andati a Brooklin, dove, abbiamo preso il traghetto per andare a vedere la Statua della Libertà, tornando indietro abbiamo attraversato Chinatown e Little Italy, dopo una lunga passeggiata  siamo ritornati a Times Square e abbiamo preso l' autobus che faceva il giro turistico della città siamo scesi nei pressi di Bryant Park dove abbiamo mangiato nel ristorante della Barilla, si mangiava  solo cibo italiano.
 Abbiamo percorso tutto il Ponte di Brooklin a piedi, abbiamo anche acquistato un disegno fatto da un artista di strada abbastanza famoso su facebook e la sera siamo stati al Madison Square Garden dove abbiamo visto una partita di NBA: New York Knicks contro Minnesota.



L' ultimo giorno abbiamo fatto gran parte di Central park in bici e ho anche toccato vari scoiattoli, poi,  abbiamo visitato la Columbus University e prima di andare in aeroporto siamo stati da Hard Rock a comprare le felpe e le magliette e  sfortunatamente il mio viaggio è terminato qua.

laura.r, isa_21

venerdì 20 aprile 2018

James Harden

James Edward Harden Jr. è nato il 26 agosto 1989 a Los Angeles.è un cestista statunitense, che gioca come guardia o playmaker per gli Houston Rockets, nella NBA. A livello collegiale ha militato tra le fila dell'Arizona State, dove è stato nominato All-American nel 2009. Nel medesimo anno ha dichiarato la sua eleggibilità per il Draft NBA 2009, venendo selezionato come terza scelta assoluta dagli Oklahoma City Thunder. Nel 2012 è stato nominato come miglior sesto uomo dell'anno ed ha aiutato la propria franchigia a raggiungere le NBA Finals, perse contro i Miami Heat. Successivamente si è trasferito agli Houston Rockets, squadra nella quale si è affermato come uno dei giocatori più prolifici della sua generazione e tra le migliori guardie tiratrici della NBA



È soprannominato The Beard, in italiano Il Barba, a causa della sua folta e distintiva barba. Con la nazionale degli Stati Uniti ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra 2012 e ai Mondiali di Spagna 2014. Harden è il primo nella storia della NBA a fare una tripla doppia da 60 punti in una partita. 

IL GRANDE HARDEN STA TORNANDO,E BATTERA' TUTTI I RECORD COMPRESO CURRY.😏😏.

A me piace questo giocatore perchè è uno dei più bravi del mondo e dell'NBA.
Spero che questo post vi sia piaciuto e che possiate seguire il mio campione nel campionato americano in TV.


Fonti: NBA official

Autori:P3Z04


Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano

Recentemente ho letto un romanzo, Eppure cadiamo felici, di Enrico Galiano.
Eppure cadiamo felici è il primo romanzo dello scrittore, il quale è insegnante in una scuola di periferia. Ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i dieci milioni di visualizzazioni su Facebook. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it.


Enrico Galiano
ATTENZIONE: SE NON AVETE LETTO IL LIBRO E AVETE INTENZIONE DI LEGGERLO O LO STATE GIÀ LEGGENDO, FERMATEVI E NON LEGGETE QUA SOTTO!!!

il libro parla di una ragazza, Gioia, avente due genitori separati che parallelamente alle vicende della figlia cercano di restaurare il loro rapporto. Gioia è una persona che non ha molti amici e che, di conseguenza, sta quasi sempre da sola a scuola. il suo più grande "amico" è il prof. Bose, insegnante di Filosofia.
Una sera, mentre i suoi discutono, scappa senza una meta per la città nella quale si è da poco trasferita; interrompe la corsa vicino a un locale chiamato BarAonda, nominato "BarA" da Gioia causa mancanza delle lettere "onda" nell'insegna del bar. Tornando a noi, quella sera la ragazza trova un ragazzo giocare a freccette dicendo che si fa chiamare Lo, e fanno amicizia subito. I ragazzi decidono di trovarsi ogni sera lì e, una sera, si danno il primo bacio. Poco dopo, la ragazza si stufa di doversi trovare di sera e sempre al BarA, quindi propone di trovarsi un giorno al parco della cittadina, vicino a Pordenone. Il ragazzo si comporta in modo strano, come per non farsi vedere. Porta la ragazza su un palazzo dove va spesso, e per la prima volta fanno l'amore.
La copertina del libro
Un giorno il ragazzo sparisce, e Gioia chiede informazioni su di lui a tutti, tra cui Giovanna, la proprietaria del BarA, Mario, l'ex-proprietario del BarA e i genitori di Lo, scopertosi chiamato Luca de Paolo, non Lorenzo come diceva lui. Cercando su internet "Luca de Paolo" trova degli articoli del Messaggero Veneto i quali dicevano che Luca si sarebbe suicidato molti mesi prima, ma la protagonista è sicura che egli fosse ancora vivo, capendo perché si nascondesse al parco: per non farsi vedere dai genitori che lo pensavano quasi sicuramente morto.
Dopo una lunghissima attesa, Gioia trova Luca da Mario, l'ex-proprietario del BarA. Il ragazzo racconta tutto a Gioia, chiedendole di non raccontare niente a nessuno; il padre di Luca però chiama Gioia per un'altra questione, e Gioia è costretta a raccontare tutto di Luca vedendo il padre molto triste. la vicenda si conclude con la vacanza del ragazzo insieme ai genitori a Firenze, ma Luca confida a Gioia che sarebbe nuovamente scappato, e la sera la ragazza se lo trovò a casa.

Questo libro mi è piaciuto veramente tanto: ogni sera leggevo una quarantina di pagine, dato che il libro spinge molto il lettore a continuare a leggere per la curiosità.
Giovedì 19 aprile, inoltre, è uscito il secondo romanzo di Galiano: Tutta la vita che vuoi.

MrGiacco04

La miniera di Cludinico

Storia
Dalla metà del XIX secolo a Cludinico si è avuta la presenza di attività estrattive, con l'apertura di una "miniera di carbone". Abbandonata dopo pochi anni, essa fu riaperta tra il 1873 ed il 1876, per poi essere nuovamente chiusa agli inizi del '900.
Durante il ventennio fascista il sito venne riattivato, impiegando fino a 1600 persone provenienti da tutta Italia, e raggiungendo uno sviluppo complessivo di 120-150 kilometri.
La miniera, sebbene non ancora esaurita, è stata definitivamente chiusa negli anni '50 a causa dei costi eccessivi, ma dal 2009 è stata recuperata a fini culturali, didattici e turistici.
Il carbone, dislocato a ferro di cavallo dalle Alpi Orientali fino all'Istria, trova in Friuli-Venezia  Giulia  maggiori giacimenti nel sottosuolo di Cludinico (750 m s.l.m.), frazione del comune di Ovaro. L'attività estrattiva, iniziata già ai primi del 1800, si sviluppò con alterne fortune sino al 1956; all'apice della sua attività furono impiegate oltre 1500 unità provenienti da tutta Italia, che si servirono di ben 150 km di gallerie, 25 delle quali provviste di carrelli e vagoni. La frazione di Cludinico si trasformò per molti anni in un villaggio minerario, completo di dormitori, mensa e impianti vari. In totale vennero prodotte 365.000 tonnellate di carbone su una superficie di 410.000 m2, con spessori di carbone variabili da 10 cm a 4 m.
Il Museo-Punto Informativo (facente parte del sistema museale della Carnia), che raccoglie i visitatori all'ingresso della frazione di Cludinico, espone reperti per lo più donati direttamente da ex minatori o dai loro discendenti. Il Museo funge anche da base di partenza per le visite guidate alla Miniera "Creta d'Oro", i cui due ingressi sono raggiungibili percorrendo la stessa vecchia strada calpestata dai minatori che dagli alloggi di Cludinico si recavano al lavoro. Le visite guidate consentono di accedere all'interno della Miniera lungo i tratti di galleria già interamente ripristinati: un vero e proprio tuffo in un mondo del tutto inusuale fatto di carbone, di tracce lasciate dai minatori ma anche da straordinarie manifestazioni della natura, che non lascerà affatto delusi!

Un' esperienza unica la mondo                                                                                   
La visita è l’occasione per conoscere tanti affascinanti aspetti di questo mestiere, dalle operazioni di carotaggio realizzate con le sonde Swenska, ai sistemi di avanzamento in galleria grazie al brillamento delle mine.
E poi ancora, si potranno conoscere gli attrezzi utilizzati per l’estrazione del carbone, le lampade a carburo necessarie ai movimenti dei minatori, e avere accesso alla fucina ed alla falegnameria.

L’escursione in galleria è molto indicata anche per i bambini (da 5 anni in su), dal momento che sono tuttora ben visibili le vene carbonifere e vi sono molti altri aspetti che possono suscitare la curiosità dei più piccoli, come l’accesso alla Santa Barbara, cioè al deposito di munizioni, e l’osservazione e l’analisi delle cosiddette lenti di carbone, delle aree di coltivazione e delle concrezioni calcaree.                                                                                                       
Alcuni consigli pratici per  chi vuole andare a visitare la miniera     
La miniera di Cludinico, oggi, è perfettamente sicura e ben illuminata. La visita inizia presso il museo e prosegue con la discesa verso i vari livelli delle gallerie. I cunicoli non sono angusti, e l’altezza è di circa 2 metri. Tutto il percorso è mantenuto in perfetto ordine e nella massima pulizia, grazie ai generosi volontari del posto.
La visita al complesso minerario Creta d’Oro è consentita solo nei periodi estivi ed ha una durata di circa 2-3 ore. Si consiglia un abbigliamento leggero, con maglioncino al seguito: la temperatura interna, infatti, è di circa 15°. È necessario, inoltre, indossare scarponi adatti ad affrontare le frequenti pozze d’acqua presenti sul suolo. Casco e pila vengono forniti sul posto.
Per quanto le facce imbrunite tipiche dei minatori non lo lascino immaginare, l’aria che oggi si respira nelle gallerie è davvero pura, e dunque non deve costituire motivo di preoccupazione. Anzi, i livelli di purezza indicano che la miniera potrebbe essere persino usata per scopi terapeutici!        
                                                                                                                
Le mie esperienze                     
Io ho visitato la miniera lo scorso anno e ritengo di essere stata molto fortunata a vederla, perché la miniera è veramente fantastica per tutte le risorse che ha come la sua originale storia. Per questo io vi consiglio veramente di visitarla, perché forse sarebbe la vostra unica possibilità di vedere una cosa così bella e interessante.
Fonti: Wikipedia, Vimado.

Reylo.ren