venerdì 25 maggio 2018

L'inquinamento causato dai palloncini

Dei danni da palloncino lo scorso anno si è accorto anche un comune italiano, non a caso sul mare, che per primo nello Stivale ha deciso di vietare i palloncini in gomma: il Comune di Maruggio infatti, in provincia di Taranto, sposando il progetto Clean Sea Life ha bandito il lancio perché "a seguito di numerose indagini autoptiche, è emerso che vi è una lunga lista di organismi nel cui stomaco sono stati trovati i palloncini: tartarughe, delfini, capodogli". Secondo la Marine Conservation Society (Mcs), che ha stilato un rapporto sui danni da palloncini in Gran Bretagna, i rifiuti da "festa" stanno aumentando vertiginosamente: nel 2016 quelli ritrovati sulle spiagge britanniche erano il 53% in più rispetto all'anno precedente. Nel Regno Unito la quantità di detriti legati ai palloncini da elio, sempre per la Mcs, è triplicata negli ultimi vent'anni e secondo le ricerche effettuate solo il 13% di questi esplode in mille pezzi mentre l'80% tornerebbe "indietro" intatto. Dati sconfortanti se si pensa che "il lattice con cui vengono realizzati può durare anche fino a quattro anni nell'ambiente marino" avverte la Mcs. Un tema, quello dai danni da palloncino, che non riguarda solo le isole (Malta sta per esempio lanciando una petizione per abolirli ma tutte le città dei continenti. La stessa Europa, tramite la Commissione Europea, sta preparando in questi ore un piano che, se approvato, potrebbe prevedere l'abolizione di monouso e dei palloncini stessi. Chiaramente sia le aziende produttrici sia tutto l'indotto (basti pensare ai semplici negozi di giocattoli) chiedono un ripensamento del piano e l'intenzione è quella, in futuro, di realizzare palloncini ad elio e non solo prodotti tutti con materiali completamente biodegradabili in tempi brevi. Quella dei palloncini appare la terza campagna, in ordine di tempo, a prendere sempre più piede nella lotta all'inquinamento dovuto dagli 8 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nei nostri oceani. Molti paesi infatti da tempo stanno già predisponendo o avviando l'abolizione delle cannucce e dei monouso. In Italia le Tremiti dal primo maggio hanno vietato le stoviglie non biodegradabili per legge e da Torino a Terni diversi comuni stanno già dicendo addio alle cannucce. Un grande impulso alla lotta mondiale all'"usa e getta" è arrivato poi pochi mesi fa anche dall'Inghilterra dove il governo May ha annunciato, dal 2019, l'addio a cannucce monouso: da molti questa mossa pro-ambiente è stata letta come il via ad un impegno planetario che, dopo usa e getta, cannucce e palloncini, presto potrebbe portare anche a un importante ridimensionamento delle bottiglie di plastica. Sempre con lo scopo di salvare i nostri mari prima che sia troppo tardi.


Noi speriamo veramente che un giorno le persone smettano di utilizzare oggetti usa e getta usando utensili che siano di maggior qualità in modo tale che durino più a lungo e successivamente si inquina di  meno !


Fonte:
Reylo.ren     concil.a     lx05

L'EXPO 2020

Il prossimo Expo (esposizione universale) si terrà negli Emirati Arabi precisamente a Dubai nel 2020.


Il nome di questo Expo sarà “Connecting Minds, Creating the Future“, in italiano traducibile come “menti collegate che creano il futuro” che sarà diviso in tre sotto temi:
  • Opportunità;
  • Sostenibilità;
  • Mobilità.
Il sito dell’ Expo Dubai è situato giusto a metà strada tra il cuore delle città di Dubai ed Abu Dhabi.

Un posto strategico e collegato a tre aeroporti internazionali.
I lavori di costruzione del sito sono iniziati a metà del 2015 e termineranno nel corso del 2019. Così facendo, si avrà tutto il tempo per i test di reti, sistemi e tecnologie. Ad oggi, i lavori fervono ed il sito cresce a vista d’occhio.
L’Expo Centre: 483 ettari di superficie, fino ad un massimo di 300.000 persone al giorno. Il sito è stato progettato con l’intento di creare un ecosistema sostenibile con infrastrutture permanenti, materiali riciclabili e componenti di energia rinnovabili.
L’intento del Governo è quello di rendere Dubai una destinazione globale d’eccezione nella zona degli Emirati Arabi Uniti e del Golfo Arabico.

Expo sarà quindi il volano, la piattaforma ideale per migliorare la posizione della nazione sulla scena mondiale.

Il Lussemburgo è stato invece il primo paese a firmare formalmente il contratto di partecipazione. Il progetto artistico per il suo padiglione sarà accompagnato dall'idea di collegare le menti - in questo caso le menti artistiche da sette diversi campi (arte visiva, danza, design, film, musica, letteratura e teatro).

La città-stato Monaco racconterà “Monaco 360 ° – "un mondo di opportunità”.
Il padiglione svizzero verrà invece realizzato all’insegna della sostenibilità e sarà costituito da una struttura portante e da parti in tessuto che richiameranno le tende dei beduini. All'interno, la visita sarà concepita come una passeggiata: lungo un percorso circolare i visitatori impareranno a conoscere meglio la Svizzera e le sue risposte alle sfide del futuro.

La Germania realizzerà uno dei padiglioni più grandi, con una superficie di 4.500 metri quadrati e con un investimento complessivo di 50 milioni di euro. Si troverà all'interno della zona tematica dedicata alla sostenibilità.

Con la conferma da parte del Primo Ministro britannico che il Regno Unito parteciperà all'Expo 2020 di Dubai, si prosegue la tradizione iniziata in Gran Bretagna proprio con la prima esposizione universale nel 1851.

Il governo della Nuova Zelanda sta investendo 53,3 milioni di dollari per costruire il suo padiglione che consentirà alle sue imprese di mettere in evidenza i loro prodotti e servizi innovativi e aprire le porte a nuovi mercati di esportazione. Il padiglione della Repubblica dell’India sarà accanto a quello dell’Italia. Partecipano anche la Cina, il Kirghizistan e la Slovenia.

Con la sua adesione, la Repubblica Unita della Tanzania si presenta come principale centro di attrazione investimenti in Africa, grazie alla sua posizione strategica come porta di accesso a sei paesi senza sbocco sul mare.

La Spagna realizzerà il suo padiglione interpretando il concetto di Sostenibilità.
Mentre il tema della partecipazione olandese a Expo 2020 sarà il legame, la connessione, tra acqua, energia e cibo.

Il padiglione USA enfatizzerà il sotto tema "Mobilità" e la struttura, cosi come l’interno del padiglione dovranno comunicare il progresso, l'ingegno e l'innovazione americana nella mobilità sociale, fisica e meccanica nel commercio e nelle arti.

L’Italia è stato il primo paese del G7 a confermare la partecipazione alla manifestazione. Il padiglione Italia racconterà come la creatività italiana è in grado di combinare arte e scienza, tradizione e tecnologia.
Questo sarà il nostro padiglione.





Fonte

isa_21

venerdì 18 maggio 2018

Le nuove regole del basket

Un paio di giorni fa abbiamo scoperto che in Corea del nord, il dittatore Kim Jong-Un ha modificato il regolamento della pallacanestro.
ecco le regole effettive del basket:
Il conteggio dei punti viene effettuato assegnando ad ogni canestro un punteggio a seconda del luogo in cui si trovava chi ha tirato la palla e del tipo di tiro effettuato:  1 punto: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro libero  2 punti: vengono assegnati per ogni canestro fatto eseguendo un tiro all'interno dell'area delimitata dalla linea dei 3 punti.  3 punti: vengono assegnati per ogni canestro fatto eseguendo un tiro all'esterno dell'area dei 3 punti (entrambi i piedi del tiratore non devono toccare la linea)

Un altro basket è possibile. 

Potrebbe essere uno slogan pubblicitario, è semplicemente la realtà, almeno quella raccontata da alcuni media cinesi che hanno svelato al mondo come in Corea del Nord sia di fatto nato... un altro sport. 
Tutto merito (o colpa) di Kim Jong-un, il dittatore del paese fanatico della pallacanestro, come rivelato anche da Rodman, ex stella Nba. 
A quanto pare, per volere del leader, sono state cambiate alcune regole, in particolare nell'attribuzione dei punti. 
Così, oltre ai tiri da 3 ci sono anche i tiri da 4: sono quelli dove il pallone tocca solo la rete, senza sfiorare neppure il ferro. A valere 3, invece, sono le schiacciate. Facile capire che questa mini rivoluzione è stata fatta per aumentare lo spettacolo, ma Kim Jong-un ha voluto rendere ancora più forti i brividi fino alla fine, ecco perché i canestri segnati negli ultimi 3 secondi valgono 8 punti. Chissà cosa ne pensa Michael Jordan, idolo assoluto del giovane dittatore.

laura.r       concil.a

Le trentasei ore

Ciao siamo due autrici del blog e oggi vorremmo parlarvi di un argomento di cui non si sente molto in giro: le trentasei ore.
Quest'anno ci sono vari tipi di attività, come laboratori di arte, musica, inglese e blog.
Molte persone pensano che fare scuola anche il venerdì pomeriggio sia una cosa straziante, ma secondo noi ha i suoi pregi e i suoi difetti.
La prima ora dopo la fine delle lezioni vere e proprie si fa un ulteriore ora di compiti, poi si mangia nella mensa scolastica e dopo aver mangiato si fa una breve pausa per riprendere le forze e continuare le tre ore mancanti per la fine della giornata.
Tutti gli alunni vengono divisi in due gruppi, uno va a fare matematica e l'altro italiano; ci si divide in ulteriori gruppi di approfondimento e recupero.
Questi due laboratori durano un'ora circa e quando quest'ora finisce ci si divide nei laboratori citati all'inizio, ogni attività di questi laboratori durano due ore e si cambia ogni tre mesi il tipo di laboratorio.


Al laboratorio di arte si può scegliere tra ceramica e disegno, a quello di musica si preparano le varie canzoni suonate o cantate per le varie recite scolastiche.
A quello di inglese si guardano dei film in lingua madre inglese e poi si traduce in italiano e si risponde a delle domande riguardanti il film. 
Ora arriviamo al laboratorio di blog, quello grazie al quale possiamo farvi leggere questo articolo.
Nel blog puoi scrivere quello che ti passa per la mente, l'importante che non sia nulla di sciocco.
Questo laboratorio è molto divertente sotto certi aspetti perchè puoi dire quello che pensi rimanendo comunque anonimo alle altre persone, puoi fare critiche verso libri e dire la tua.
Puoi commentare sotto un post con consigli o complimenti.
Qui alle trentasei ore si sta molto in compagnia e ci si diverte, le consigliamo agli alunni futuri.

flavi@vocada  lx05

Goemon Ishikawa XIII

Goemon Ishikawa XIII è il ritratto del perfetto samurai, animato da un profondo senso dell'onore e un austero stile di vita, apparentemente insensibile al fascino femminile (ma anche lui, come Jigen, non ne è del tutto immune). Rispetto a Daisuke Jigen appare molto più schivo ed estraneo alla banda di Arsenio Lupin III; tuttavia il suo aiuto si è rivelato più volte fondamentale per Lupin, per il quale prova grande rispetto che più avanti diventerà grande amicizia, in quanto ammira il coraggio di Lupin e quando egli è nei guai, Goemon corre in suo aiuto, inoltre, quando credeva che Momok avesse ucciso Lupin, era disposto a vendicare la sua morte a costo della sua stessa vita. Da buon guerriero, è di religione shintoista (ma si interessa anche alla disciplina spirituale buddista, come ha dimostrato in molte occasioni), non uccide mai un avversario senza un valido motivo (sin dagli inizi della sua carriera), ascolta soltanto musica tradizionale giapponese e si ciba solo di alimenti tipici della cucina del paese del Sol Levante, preferendo il sakè al vino. È un personaggio dal carattere calmo, riflessivo e di poche parole. Il suo senso dell'onore viene provato quando Lupin aiuta un vecchio ladro morente a completare la sua ultima opera, Goemon è disposto ad aiutare Lupin senza esitazione mentre Jigen si rifiuta di lavorare senza paga. Nella serie animata Lupin the Third - La donna chiamata Fujiko Mine (che precede gli eventi della prima serie) Goemon si presenta come un ladro principiante, ma già abilissimo come spadaccino e il samurai che conosciamo già, anche se più emotivo e sensibile al fascino femminile; in questa serie interagisce con Fujiko Mine sin dal suo debutto (nel terzo episodio) e si prende spesso cura di lei, vedendo il lato positivo del carattere della ladra. In questa serie non incontra mai Lupin e combatte con Jigen senza vederlo in faccia; questi fatti rispettano i tempi in cui i due ladri e lo stesso Goemon si conoscono ufficialmente nel quinto episodio della prima serie. Dalla prima serie Goemon non si fida di Fujiko Mine per la sua tendenza a tradire e molte volte prova a dissuadere Lupin nell'ascoltare Fujiko, mentre Lupin, affascinato dalla bellezza di Fujiko lo ignora, causando spesso l'esasperazione di Goemon che spesso lo tira fuori dai guai. È un maestro dello stile Iaidō, una tecnica di scherma che consiste nel portare fendenti nel momento stesso in cui la spada viene sfoderata, per sfruttarne al meglio lo slancio. Il suo maestro e mentore è stato Momochi no Jijii, il quale, dopo aver in un primo momento ordinato a Goemon di uccidere Lupin, premedita l'assassinio di entrambi. Momochi morirà per mano dello stesso Lupin. Goemon fa la sua prima apparizione nell'anime nella quinta puntata della prima serie cercando di uccidere Lupin e riappare nella settima puntata dove comincia a rispettare Lupin, e a fine episodio, diventa membro ufficiale della banda di ladri capeggiata da Lupin. Goemon è un eccellente spadaccino, esperto anche di diverse armi bianche ed è un maestro di karate, judo e Aikidō. È inoltre un atleta provetto: ha agilità, equilibrio e coordinazione dei movimenti ai limiti dell'essere umano. I suoi riflessi, molto ben sviluppati, gli permettono di maneggiare la sua zantetsu-ken allo scopo di fermare e respingere le pallottole (o altre armi) puntate contro di lui. E la sua precisione nell'arte della scherma e del taglio è veramente incredibile: solo qualche secondo dopo aver rinfoderato la sua arma, si scoprono i molteplici tagli che ha causato sull'oggetto che aveva preso di mira. La sua arma, una katana shirasaya chiamata nella serie animata zantetsu-ken (斬鉄剣 zan tetsu ken) Nagareboshi è capace di tagliare quasi qualunque oggetto grazie al materiale di cui è composta. In un episodio è rivelato dallo stesso Goemon che uno dei materiali resistenti alla spada è il morbido konnyaku, tipica pietanza giapponese fatta con il glutine del tubero "konnyaku imo". Goemon se ne ricorderà in un episodio in cui gli viene sottratta e usata contro di lui: lui e i suoi amici prepareranno tale cibo e lo spennelleranno su un aereo, che la spada non riuscirà a scalfire. Quel metallo ha dimostrato di conferire molteplici qualità alla spada: la rende virtualmente indistruttibile, resistente al punto da uscire dai combattimenti senza neanche un graffio; è così leggera che se Goemon volesse potrebbe combattere tenendola con una sola mano, essendo molto antica sembra sia inalterabile agli effetti dello scorrere del tempo.[senza fonte] Goemon racconta che la spada fu creata dalla combinazione di tre potenti katane, e per ricreare questa lega metallica occorrono le tre pergamene che racchiudono le istruzioni per ricostruire le stesse tre leghe di metallo delle rispettive spade. La spada, inoltre, ogni 300 anni deve essere sottoposta ad un rito di "incontro" con la sua controparte femminile in possesso di Nidaemon: questo incontro permette alla Zantetsu-ken di mantenere i propri poteri. In una puntata viene rivelato che una delle sue peculiarità è che, per ragioni ignote, la lama si mantiene ad una temperatura insolitamente alta. Viene fatto un accenno al padre di Lupin, infatti sembra che lui fosse in possesso di un coltello che aveva le stesse caratteristiche della katana di Goemon.



Io trovo che questo personaggio sia il più interessante  e misterioso della serie di Lupin III , per  questo motivo io lo adoro!!!

Fonte: Wikipedia

Intervista a P3Z04

Oggi abbiamo pensato di intervistare un blogger: P3Z04.
L'intervistatore sarà MrGiacco04, che farà all'intervistato domande semplici, ma anche relative alla scuola. Ovviamente molte risposte sono in chiave ironica.
E ora, iniziamo!



D: Nome, cognome, data di nascita, età.
R: Massimo Pezzetta, nato il 31 marzo 2004. Ora ho all'incirca 14 anni, 1 mese,      17 giorni, 22 ore, 30 minuti e circa 23 secondi.
D: Sport, hobby?
R: Come sport basket, come hobby invece basket.
D: Nazionalità?
R: Penso... italiana.
D: Dove sei nato?
R: Sono quasi sicuro di essere nato sul pianeta Terra.
D: Materia preferita?
R: IRC.
D: Cosa mangi di solito?
R: Se c'è, cibo commestibile. Mi piace molto.
D: Gelato preferito?
R: Quello freddo, magari al Latte di Fior.
D: Che classe frequenti?
R: 3B.
D: Che telefono possiedi?
R: Quello fisso.
D: Cane o gatto?
R: Cane.
D: Quand'è il tuo prossimo impegno?
R: Ora, mi dispiace ma devo andare!!

E così finisce la nostra intervista, speriamo che vi sia piaciuta!

P3Z04, MrGiacco04

Grey's Anatomy

Grey's Anatomy è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 2005 dalla American Broadcasting Company (ABC). È un medical drama incentrato sulla vita della dottoressa Meredith Grey, una tirocinante di chirurgia nell'immaginario Seattle Grace Hospital di Seattle. La trasmissione è composta da 14 stagioni, per un totale di 374 episodi da 41 minuti l'uno. gli attori principali rimangono per quasi tutta la durata della serie americana, ad eccezione di alcuni.
Alcuni protagonisti sono:
Ellen Pompeo: Meridith Grey
Patrick Dempsey: Derek Schephert
Justin Chambres: Alex Karev
Jessica Capshaw: Arizona
Sandra Oh: Cristna Yang
Chandra Wislon: Miranda Bailey 
Sara Ramires: Callie Torres
James Pickens: Richard Webber
Jesse Williams:Jackson Avery 
Kevin McKidd: Owen Hunt 
Sarah Drew: April Kepner
Eric Dane: Mark Sloan 
Katherine Heigl: Isobel Stevens 
T:R: Knight: George O'Malley
Chyler Leight: Lexie Grey
Kate Burton: Ellis Grey
Brook Smith: Erika Hahn
Kim Raver: Teddy Altman
Isayah Washington: Preston Burke 

storia:
Al Grey-Sloan Memorial Hospital, si svolge una competizione sulle tecniche chirugiche innovative.Grey's Anatomy ha debuttato nel 2005, nella fortunata stagione televisiva che ci ha regalato anche Lost e Desperate Housewives. Nessuno immaginava che il medical drama sarebbe sopravvissuto per più di quattordici stagioni. Eppure, ad oggi, Grey's Anatomy resta un grande successo, con ratings che fanno invidia a serie TV appena iniziate. Con una media di più di 7.7 milioni di telespettatori e 2.0 di rating. È il drama numero uno del network nella fascia 18-49, quella prediletta dai pubblicitari. Dopo l'annuncio del rinnovo per una quindicesima stagione, Grey's Anatomy ha anche raggiunto un altro grande obiettivo: è la serie TV in prime time più longeva nella storia di ABC. Inoltre, lo show si avvicina a battere il record di ER come medical drama americano più longevo della storia. Storia: Meridith Grey è una giovane ragazza che, dopo la laurea in medicina, riesce ad entrare nel gruppo di tirocinanti di chirurgia del Seattle Grace Hospital. Si trasferisce così a Seattle, nella vecchia casa appartenuta alla madre. Qui si trova a condividere la nuova esperienza insieme ad un gruppo di giovani coetanei, tutti alle prese con i più svariati problemi, sentimentali e non. Meredith è figlia di Ellis Grey, una dottoressa di fama mondiale specialista in chirurgia generale, cosa che le fa sentire molto il peso del suo cognome. La sera prima di iniziare il tirocinio, in un pub Meredith incontra Derek, un affascinante uomo con cui passa la notte; il giorno dopo scopre che in realtà lui è Derek Shepherd, neurochirurgo del Seattle Grace, nonché suo supervisore. Meredith deve così districarsi tra amore, amicizie e una passione sempre crescente per la chirurgia.

 concil.a      ky_04      laura.r

venerdì 11 maggio 2018

L'impatto ambientale di Google

Ogni ricerca su Google genera 0,2 grammi di emissioni di CO2 A riportarlo la stessa Google. Il sito più visitato del mondo elabora circa una media di 47.000 richieste al secondo. Secondo i ricercatori, la sola Google produce il 40 per cento delle emissioni totali di CO2 del web.

Fondata il 15 settembre 1997 da Larry Page e Sergey Brin, rappresenta ormai uno degli strumenti di internet più conosciuti del mondo. Il sito Quartz però riporta che la sola Google produce il 40 per cento delle emissioni di anidride carbonica totali del web. I servizi internet si basano su milioni di server fisici nei data center sparsi in tutto il mondo. Questi data center sono collegati tra loro con cavi sottomarini, switch e router e molti altri strumenti che richiedono molta energia per funzionare. L’energia viene loro fornita da fonti energetiche che sfruttano combustibili fossili, emettendo CO2 nell’aria. La ricercatrice Joana Moll ha creato un sito che monitora in tempo reale le emissioni generate da Google. Joana Moll ha dichiarato che “i dati sono molto inquinanti” aggiungendo che “quasi nessuno ricorda che Internet sia costituito da infrastrutture fisiche interconnesse che consumano risorse naturali”. Alla situazione attuale, la Moll sostiene che Google.com “elabora una media approssimativa di 47.000 richieste al secondo, che rappresenta una quantità stimata di 500 kg di emissioni di CO2 al secondo”. La stessa Google ha dichiarato che ogni query provoca 0,2 grammi di emissioni di CO2. Google è consapevole del suo impatto ambientale e sta progettando data center più efficienti dal punto di vista energetico. Il portavoce della società ha sottolineato che Google ha smesso di emettere CO2 dal 2007, ma ciò non cancella il fatto che l’infrastruttura di Google emette un considerevole volume di CO2.


Fonte
Reylo.ren

Mütter Museum di Philadelphia: il museo del terrore

Ciao a tutti, siamo tre autrici del blog e oggi vorremmo farvi leggere un'articolo sul museo del terrore di Philadelphia: il Mütter  Museum.
Abbiamo deciso di fare questo articolo perchè, vedendo un post su Instagram, ci siamo incuriosite. Ci è piaciuto soprattutto per la sua particolarità, essendo molto strano e originale. Secondo noi sarebbe bello poterlo visitare perchè molto interessante e come già detto originale. 
Il Mütter è un museo dedicato alla medicina, che ospita decine di collezioni diverse, raccolte nella metà dell’800 da Thomas Dent Mutter, il medico che fondò questa istituzione a fini di studio e di educazione scientifica della popolazione. Le collezioni comprendono oltre 20.000 campioni, di cui soltanto 2500 sono esposti al pubblico ed essendo un museo ottocentesco, il gusto per il macabro e per il freak non è neanche troppo velato. 

Risultati immagini per mutter museum

Ci sono scheletri, parti del corpo umano conservate in vari modi, essiccate o immerse in un liquido come l’alcool o la formaldeide, modelli in cera e strumenti medici. *Gli scheletri di diverse persone affette da gravi patologie dello sviluppo, come gigantismo e nanismo, sono esposti insieme a quelli di numerose coppie di gemelli siamesi uniti in diverse parti dei loro corpi. *Una collezione di 139 teschi umani raccolti dall’anatomista austriaco Joseph Hyrtl, nel tentativo di provare una relazione tra la forma del cranio e l’intelligenza e la personalità dell’individuo. Ogni teschio è corredato da informazioni elegantemente scritte a mano dal dottor Hyrtl sul cranio stesso. *Una delle collezioni più curiose è quella del dottor Chevalier Jackson, laringoiatra americano, che raccolse oltre 2300 corpi estranei estratti dalle gole dei suoi pazienti. C’è veramente di tutto, dai chiodi alle dentiere, fino alle ossa e alle monete, il tutto minuziosamente catalogato in vetrinette di legno. 

Risultati immagini per mutter museum
Grazie alle esposizioni temporanee, agli eleganti allestimenti, il Mutter riesce a far passare il messaggio che il corpo umano è una macchina Ci sono scheletri, parti del corpo umano conservate in vari modi, essiccate o immerse in un liquido come l’alcool o la formaldeide, modelli in cera e strumenti medici. *Gli scheletri di diverse persone affette da gravi patologie dello sviluppo, come gigantismo e nanismo, sono esposti insieme a quelli di numerose coppie di gemelli siamesi uniti in diverse parti dei loro corpi. *Una collezione di 139 teschi umani raccolti dall’anatomista austriaco Joseph Hyrtl, nel tentativo di provare una relazione tra la forma del cranio e l’intelligenza e la personalità dell’individuo.

La morte del ragno più vecchio del mondo

In Australia è morto il ragno più vecchio del mondo, aveva 43 anni.
Il nome assegnatogli dai ricercatori era “Numero 16”: a 43 anni la femmina di gaius villosus, della famiglia degli idiopidae, è morta non per mano di un uomo impaurito, o della vecchiaia stessa, ma uccisa dalla puntura di una vespa.


Prima di questo esemplare, il record di anzianità tra gli aracnidi spettava a una tarantola messicana di 28 anni. Il Gaius villosus vive in buchi nel terreno chiusi con un coperchio di ragnatela, e scatta fuori per catturare le sue prede. Di qui il nome di “ragno a porta-trappola”. Numero 16 è stata scoperta negli anni Settanta dalla ricercatrice Barbara York Main, oggi 88enne, che ha cofirmato l’articolo in cui è stato annunciato il suo decesso.“La sua vita notevole ci ha permesso di studiare ulteriormente il comportamento del ragni a porta-trappola e le dinamiche della popolazione”, ha commentato la ricercatrice Mason.
Reylo.ren

venerdì 4 maggio 2018

RIO DE JANEIRO

Rio de Janeiro, soprannominata "cidade meravihosa" (città meravigliosa), è la seconda città più grande del Brasile. Da molti è considerata la città più bella del mondo e io concordo.


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Il Cristo Redentore, è considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno, il simbolo per eccelenza del Brasile. La statua che dal 1931 domina Rio de Janeiro e l’allegro marasma della città. Alta 38 metri, piedistallo compreso, rappresenta il Cristo nell’atto di un ampio abbraccio aperto all’umanità. Il monumento, realizzato in calcestruzzo e pietra saponaria, è stato progettato dallo scultore francese Paul Lanndowski coadiuvato dall’ingegnere locale Heitor da Silva Costa. Alla base della statua troviamo un pezzo d’Italia: una targa dedicata a Guglielmo Marconi che, il giorno dell’inaugurazione, fece partire con un segnale radio da Roma, l'impulso che ne accese l' illuminazione. 
Appena sarò grande il primo viaggio che farò da sola sarà questo perché questa città mi affascina molto e non vedo l'ora di vederla.
Vi consiglierei molto di andare a visitare questa città perché è bellissima!!!!

concil.a,  ky_04


Una vacanza a New York

A dicembre sono stata a New York  con la mia famiglia e dei miei amici. Abbiamo alloggiato in un hotel  nell' isola di Manhattan: THE MANHATTAN AT TIMES SQUARE.
Siamo arrivati all' Aeroporto JFK di sera,  dopo aver recuperato le valigie,  ad attenderci c' era una guida che ci ha accompagnato fino alla corriera che poi ci ha portato fino all' hotel, ci siamo sistemati e poi abbiamo fatto un giro per Times Square.

Risultati immagini per times square

Il giorno seguente, dopo aver fatto colazione da Starbacks abbiamo preso la metropolitana e siamo andati ad Harlem , a est della città,  dopo aver fatto un breve giro siamo andati in una Chiesa ad ascoltare il gospel.
Dopo una breve sosta per mangiare ci siamo diretti verso il museo di storia naturale dove abbiamo passato tutto il pomeriggio, la sera abbiamo mangiato al McDonald's.
Il secondo giorno abbiamo fatto spese:siamo stati nel negozio più grande al mondo: Macy's che occupa un intero quartiere.
Il pomeriggio abbiamo visitato il One World Center dove, un tempo sorgevano le torri gemelle, adesso, al loro posti ci sono due enormi fontane e con ai lati scritti tutti i nomi di tutte le vittime.
Di fianco a questa piazza sorge l' osservatorio: One World Observatory da dove si può ammirare la città dall'alto' il palazzo ha 104 piani e 5 sotterranei, siamo saliti  con l' ascensore più veloce al mondo che fa tutti i piani in 40 secondi mentre si sale viene proiettata sulle pareti dell ascensore la linea del tempo della città di New York.
La sera siamo andati a mangiare in un ristorante francese  Le Cirque che si trova lungo la 58th.
La mattina presto, sempre con la metro siamo andati a Brooklin, dove, abbiamo preso il traghetto per andare a vedere la Statua della Libertà, tornando indietro abbiamo attraversato Chinatown e Little Italy, dopo una lunga passeggiata  siamo ritornati a Times Square e abbiamo preso l' autobus che faceva il giro turistico della città siamo scesi nei pressi di Bryant Park dove abbiamo mangiato nel ristorante della Barilla, si mangiava  solo cibo italiano.
 Abbiamo percorso tutto il Ponte di Brooklin a piedi, abbiamo anche acquistato un disegno fatto da un artista di strada abbastanza famoso su facebook e la sera siamo stati al Madison Square Garden dove abbiamo visto una partita di NBA: New York Knicks contro Minnesota.



L' ultimo giorno abbiamo fatto gran parte di Central park in bici e ho anche toccato vari scoiattoli, poi,  abbiamo visitato la Columbus University e prima di andare in aeroporto siamo stati da Hard Rock a comprare le felpe e le magliette e  sfortunatamente il mio viaggio è terminato qua.

laura.r, isa_21